La settimana dei Municipi: al lavoro per gli ‘ultimi’


Alcuni li chiamano ‘invisibili’, altri li connotano come ‘ultimi’ nella scala sociale: sono le categorie deboli, svantaggiate, composte da persone che hanno meno possibilità, meno chance, meno occasioni, e che proprio per questo dovrebbero ricevere una tutela maggiore.

Tra loro ci sono certamente i disabili, come lo sono 7 ragazzi del Centro integrazione della Comunità Capodarco di Roma, nel Municipio VIII, che per otto anni hanno lavorato alle dipendenze del Comune come giardinieri. Ma il loro contratto è scaduto da un anno. Ieri il lavoro, oggi l’attesa, domani chissà. Hanno un handicap lieve e piccolo sarebbe il passo per farli tornare in attività: basterebbe il rinnovo della convenzione con il Campidoglio. Al sindaco è già stata inviata una raccolta firme.

Un’altra bella storia di integrazione ci arriva dal Municipio VI, campo rom di via dei Gordiani che esiste da 30 anni, ospita circa 240 persone di origine serba ed è uno dei meglio attrezzati della Capitale. Da qui, grazie a un ottimo lavoro di sostegno e assistenza, sono uscite 3 famiglie (e altrettante sono in uscita) che finalmente vivranno una vita normale, fatta di casa e lavoro.

Meno fortunati, invece, sono i profughi afghani ospitati nel centro di accoglienza del Forlanini, Municipio XVI, una struttura sanitaria dismessa e momentaneamente adibita alle opere d’accoglienza. La loro possibilità di permanenza qui è scaduta, ma l’ex circoscrizione chiede al Comune di prolungarla, con l’obiettivo di rendere più dignitoso l’ingresso in città di questi soggetti, che non sono immigrati irregolari, bensì rifugiati politici.

Non c’era nessun ospite, invece, anche se i materassi per terra erano traccia evidente del passaggio di qualcuno, nello stabile di via Papareschi, Municipio XV, sgomberato tre giorni fa. L’edificio è pericolante e si trova vicino a una scuola elementare: per ora è stata risistemata la cancellata in muratura in modo da evitare nuove occupazioni.

Il Municipio X resta fedele all’antica regola cavalleresca “prima le donne e i bambini”, tanto che per la tutela di coloro, tra le prime, che sono vittime di violenza, ha avviato presso la propria sede un corso per la formazione di operatori, nato grazie alla collaborazione con la Provincia di Roma e che coinvolgerà anche i Municipi V, VII e VIII.

Per i più piccoli, invece, sta portando avanti una battaglia contro la riduzione del 30% delle linee di trasporto scolastico di cui attualmente godono gli studenti che risiedono nel territorio del Municipio X. Sembra che l’Atac voglia sopprimere 7 linee su 32, che di fatto taglieranno fuori i quartieri popolosi di Tor Vergata, Romanina, Morena e Capannelle.

È il diritto alla sicurezza dei cittadini la priorità per il Municipio II, che a sei mesi dall’attivazione dello sportello ‘SICURAmente Cittadini’ traccia un bilancio positivo dell’iniziativa. Le segnalazioni più frequenti riguardano il degrado urbano, terreno fertile dei famosi ‘ultimi’, ma anche la mobilità, il dissesto delle strade, il parcheggio selvaggio e la spazzatura abbandonata.

A proposito di questa, ne sono state portate via diverse tonnellate, deposte illegalmente nel Municipio XV, tra via Marchetti, nei pressi della Magliana vecchia, Muratella e perfino a pochi passi dalla riserva naturale della Tenuta dei Massimi. Molto sentito, invece, nel Municipio XI il problema delle affissioni abusive, tanto che è stata approvata una mozione per rimuovere la pubblicità non autorizzata.

Sempre il Municipio XI questa settimana è stato al centro di una curiosa vicenda: dopo la brutale aggressione ai danni dei ragazzi della Rete sociale del Municipio da parte dei giovani del blocco studentesco, il minisindaco Catarci ha offerto ai primi la sede istituzionale per tenere una conferenza stampa. A destra si è parlato di “copertura politica in favore dei centri sociali” e si è ricordato che la sede di un Municipio deve essere rappresentativa di tutti i cittadini che abitano quel territorio. Tutti.

Ma un diritto di tutti è anche l’acqua e l’accesso a questa: in Municipio IV hanno approvato una delibera che chiede al Comune di far inserire nel proprio Statuto il concetto che l’acqua deve essere un servizio pubblico e che si dica basta alle privatizzazioni “fallimentari”.

Fra i diritti fondamentali c’è sicuramente quello al riposo, tanto che il Municipio I ha presentato un esposto al Campidoglio per sollecitare l’emanazione della cosiddetta ‘ordinanza antirumore’ e infliggere, così, un nuovo duro colpo alla movida.

Non si sono preoccupati del rumore, invece, i cittadini del Municipio XI che domenica scorsa hanno visto sfilare tra le loro case i 1300 atleti che hanno corso la prima maratona del quartiere Roma 70, lunga ben 10 km.

La settimana è stata animata anche dalla discussione sul bilancio: i presidenti dei Municipi VI, VII, IX, X, XV, XVI e XVII denunciano il rischio di interruzione di alcuni servizi fondamentali per i cittadini a causa della mancata approvazione del bilancio di previsione 2010. È stato loro risposto che serve più rigore nell’amministrazione delle risorse.

I soldi, però, sembrano esserci quando si stanziano 400mila euro per i commercianti che hanno subito disagi a causa della presenza di cantieri per opere pubbliche. È stata elaborata una graduatoria che interessa esercizi nei Municipi I, II, IV, VI, IX, X, XIII, XVI, XVII. I più colpiti (e quindi anche i più risarciti) sono commercianti e artigiani del Municipio II e del IX.

Infine, a proposito di opere pubbliche, inizieranno a breve gli interventi di riqualificazione in piazza Irnerio, Municipio XVIII. Si procederà con la recinzione della zona, la sistemazione di panchine e dell’area verde, il posizionamento di pali della luce, il ripristino della segnaletica orizzontale e la realizzazione di un’area giochi.

Foto | Flickr

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