Ciao Raimondo, un signore di Roma

Stamattina se ne è andato Raimondo Vianello, con la discrezione di sempre. I giovanissimi probabilmente non lo sanno, ma era nato a Roma, cresciuto in Dalmazia, a Spalato, dove era trasferito il padre Guido, ammiraglio nella Marina militare.

Tornato a casa ha lavorato con i mostri sacri della romanità. A teatro lavora con Alberto Sordi in “Soffia so’” e poi con Anna Magnani in “Sono le dieci e tutto va bene”. A seguito della sua adesione alla Repubblica Sociale Italiana come bersagliere, venne detenuto dagli alleati nel campo di concentramento di Coltano, con Ezra Pound, Dario Fo, Walter Chiari, Enrico Maria Salerno, l'olimpionico di marcia Giuseppe Dordoni, Enrico Ameri, Luciano Salce e il politico Mirko Tremaglia.

La tv e la storica coppia con la moglie Sandra Mondaini lo hanno consacrato, casa Vianello era diventato un cult. Anche il mondo dello sport lo rimpiange per la pacatezza e l'eleganza con cui ha sempre insegnato a tutti che si può fare anche a meno di urlare per farsi sentire, ma a noi piace ricordarlo con il compagno di sempre, Ugo Tognazzi. Semplicemente immensi e immortali.

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