Erich Priebke - 100 anni a rischio festeggiamenti che indignano Roma

L'ex capitano delle SS Erich Priebke, con il suo ergastolo ai 'domiciliari' nella Capitale, compie 100 anni, e se la cosa non bastasse da sola ad indignare, i festeggiamenti che rischiano di replicare il party per i 90 anni, provvedono ad accendere la protesta di parecchi.

Dopo l'attentato di via Rasella e la morte di 33 soldati nazisti del battaglione Bozen, nel marzo del 1944 la rappresaglia trucidò 335 italiani, nella maggioranza civili ed ebrei, nell'eccidio delle Fosse Ardeatine.

Dei suoi aguzzini delle SS naziste, condannati all'ergastolo dalla giustizia italiana, dopo la morte di Herbert Kappler, Walter Reder, Karl Hass, e Michael 'Mishà Seifert, resta in vita solo Erich Priebke, con il suo ergastolo ai 'domiciliari' nella Capitale, prossimo ad un compleanno centenario che paventa omaggi e festeggiamenti che indignano parecchio, non solo i familiari delle vittime delle Fosse Ardeatine e la comunità ebraica romana.

Erich Priebke, nato ad Hennigsdorf il 29 luglio del 1913, da Capo divisione della Gestapo nel Nord Italia, si trasferì a Roma nel 1943, dopo la fine della seconda guerra mondiale, riuscì insieme a tanti altri esponenti della gerarchia nazista a 'scomparire' in Sudamerica, restando alle pendici delle Ande dell'argentina Bariloche fino al 1994, quando venne rintracciato da un esponente del centro Simon Wiesenthal. Estradato in Italia nel 1995, e rinviato a giudizio per crimini di guerra con l'accusa di essere stato tra gli organizzatori della strage delle Fosse Ardeatine, il 1 agosto 1996 la sentenza del tribunale militare di Roma concesse all'ex capitano nazista le attenuanti che prescrivevano il reato di omicidio plurimo per il quale era imputato.

La sentenza accolta con indignazione dei familiari delle vittime e dei rappresentanti della comunità ebraica, e annullata dalla Cassazione, si trasformò in condanna all'ergastolo solo nel 1998, ma a causa dell'età ormai avanzata gli vennero concessi gli arresti domiciliari, che ancora sconta nelle residenza romana di Boccea, con permessi che a quanto pare non impediscono al "Boia nazista" di muoversi liberamente, per andare in Chiesa a battersi il petto colpevole, in farmacia, a fare la spesa e bere una birretta con i camerati.

Oggi a pochi giorni del 100esimo compleanno di questo 'individuo' mai pentito per i crimini commessi, che indigna anche solo per il fatto di essere ancora vivo e impunito (come meriterebbe), l'eventualità che si ripetano i festeggiamenti organizzati per i 90 anni, dagli stessi 'ammiratori' che gli tributano omaggi direttamente a casa, ha sollevato le proteste dell'Anpi, l'interrogazione del Pd, l'appello a 'vigilare' di Riccardo Pacifici della comunità ebraica di Roma, lanciato al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al premier Enrico Letta, al ministro Annamaria Cancellieri, al sindaco di Roma Ignazio Marino e al neogovernatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

La risposta del Sindaco di Roma Ignazio Marino, arriva con una nota.

“Faccio mio l’appello del Presidente della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici e vigilerò personalmente affinché nessuna ‘festa’ pubblica sia autorizzata in occasione dei 100 anni di Erich Priebke, l’ex ufficiale delle SS. Come più volte ricordato, Roma ha il dovere di ricordare chi ha combattuto per liberare la città dall’occupazione nazifascista e chi per mano di questa ha perduto la propria vita. Roma è stata insignita della Medaglia d’Oro della Resistenza e nessuno può festeggiare uno dei responsabili dell’eccidio delle Fosse Ardeatine”.

Non ha tardato ad arrivare neanche la replica del legale di Priebke, Paolo Giachini

"Non ci sarà alcuna festa per i 100 anni. E' ora di farla finita, l'Anpi e la Comunità ebraica si occupino dei problemi che li riguardano" e non "di un povero vecchietto che sta scontando a norma di legge il suo ergastolo".

Lo stesso che ricorda come per la celebrazione dei 90 anni "si ingigantì tutto", ovvero l'evento con più di 100 persone, in arrivo da Svizzera, Francia, Germania, compreso l'avvocato Carlo Taormina, raccontato con dovizia di particolari a Il Corriere della Sera dal professore con trascorsi neofascisti Mario Merlino.

Lo stesso che riguardo al povero vecchietto, come il Dottor Jekyll e Mr Hyde, ha anche aggiunto

"Priebke è stanco, ha poca voglia di festeggiare e lo farà in forma privata con pochi intimi. Il resto sono solo fesserie uscite sui giornali".

In ogni caso, da giorni circola voce sui possibili festeggiamenti del compleanno, con un evento pubblico in un agriturismo. Ipotesi che l'avvocato 'nero' Carlo Taormina sembra confermare direttamente dal suo twitter


Presumo che Carlo Taormina, difensore dell'ex capitano delle SS Erich Priebke, volesse dire che "Nessuno sa che dei 50 imputati 49 stati assolti". Purtroppo caro avvocato lo sappiamo bene.

Aspettando le solite manifestazioni indigeste di fanatica ammirazione e tafferuglio aggressivo, la mia indignazione vola tra le righe, insieme al disprezzo per chi tributa onori agli assassini, e festeggia chi è invecchiato privando tanti figli e nipoti del privilegio di festeggiare i loro padri e nonni.

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