6 Zero: Alemanno, Hiroshima mon amoR

Alemanno Hiroshima Roma Akabi

Lo so il tema è serio, metto subito il mouse avanti. Massimo rispetto per la Storia e totale condivisione per le parole di Alemanno, in vista ad Hiroshima, durante il viaggio della Memoria, che invitano Obama a recarsi sul posto. Fin qui, nulla da sfottere, per carità.

Tanto meno sulla delicata questione nucleare, sui cui ognuno è libero di avere la propria posizione. E' sull'argomento Olimpiadi che ci sentiamo un po' più satiri. La stafetta con Tokyo, promossa ad inchini stretti anche da Hiroshima e dal suo sindaco Akabi, sembra più scaramantica che progettuale.

Un'alleanza per riuscire a fare le Olimpiadi romane per il 2020 e nella città giapponese subito dopo (2024), perché fu già sperimentata con successo per i giochi del '60, che si svolsero appunto nella capitale e poi nel '64 a Tokyo.

E subito sono partiti i tormentoni sul comitato promotore, sulla persona che dovrà ricoprire il ruolo direzionale e che per il nostro sindaco "dovrà essere una persona extra romana (?!) per dare un carattere nazionale alla candidatura (...) un imprenditore forte e credibile..."

Montezemolo? Pare di no. Ancora Della Valle? Chi lo sa, intanto, pare che insieme a quest'ultimo, ci saranno sponsor giapponesi per restaurare il Colosseo. E non dovrebbero mancare investimenti e voti del Sol Levante anche per questa candidatura.

Non sappiamo ancora. Circolano voci su agronomi nipponici che rifaranno i nostri giardini, colonne sonore di Sergio Leone, gemellaggi strategici (che poi quanto farà piacere a Hiroshima sbattersi per Tokyo?)... Insomma, roba da Caro amico ti scrivo. E se poi finisce tutto a tarallucci e sake?

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