Tariffa Rifiuti a Roma: bollette Ama senza Iva

Ama Roma

Dopo la valanga di problemi causati dall’affare monnezza e i salassi di bollette Ama che nella maggior parte dei casi non corrispondono certo ai servizi resi, forse per i contribuenti romani è arrivata una buona notizia. E badate che dico Forse!

A seguito del verdetto dei supremi giudici, il Campidoglio sollecitato da diverse associazioni di consumatori e per evitare valanghe di ricorsi, ha abolito l’iva sulle bollette dei rifiuti, che a partire dalle fatture relative al primo semestre 2010, in partenza nei prossimi giorni, risulteranno alleggerite del dieci per cento dell’imposta sul valore aggiunto.

Con la sentenza della Corte Costituzionale datata 24 luglio 2009, che ha confermato Tia (tassa igiene ambientale) e Tarsu (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) dei tributi, quindi non soggetti ad Iva, l’azienda che l’ha riscossa, oltre a doverci rinunciare in futuro, sarà tenuta anche a rimborsare gli utenti.

La questione arretrati, ancora da definire potrebbe costare cara al comune o risolversi con uno ‘speciale’ provvedimento, ma in ogni caso il risparmio dei cittadini si tradurrà in un ammanco di 57 milioni di euro dalle casse (del comune) dell'erario statale che richiederà, già da maggio, un piano per rientrare da questo ammanco.

E torniamo al ‘forse’ iniziale, perché è inevitabile a questo punto chiedersi dove andranno a prendere questo ‘piccolo ammanco’ e soprattutto quanto ci faranno male … o ridere, ma solo per non piangere … le sommesse sono ufficialmente aperte!

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