Atac: punto della situazione

Il terremoto Atac non si ferma. Sono ore delicate queste, dove si decide il futuro dell'azienda. Cosa potrebbe succedere, nei piani alti, e cosa ne pensano i lavoratori.

La situazione in casa Atac è a dir poco tesa. Marino si è dato 48 ore di tempo per fare definitiva chiarezza: "Abbiamo una preoccupazione molto seria per quello che riguarda la situazione organizzativa ed economico-finanziaria dell'Atac per questo abbiamo avviato uno due diligence sui conti"

Dopo le dimissioni di Diacetti spunta ora il nome di Danilo Broggi, già amministratore delegato Consip e attualmente manager di Poste Assicura. Rispetto a Rocco Sabelli (che pare non abbia apprezzato l'offerta con decurtazione per i manager richiesta da Marino), Broggi, sembrerebbe molto più vicino all’accordo.

Domani ben due commissioni si riuniranno, come previsto dallo statuto di Roma Capitale, per valutare le nuove nomine. Molto probabile anche la conferma di Roberto Grappelli alla presidenza. Nel nuovo consiglio d’amministrazione potrebbero quindi rientrare il ragioniere generale del Campidoglio Maurizio Salvi e il capo dell’Avvocatura Andrea Magnanelli. Ma il vero timore del Comune è legato al bilancio: la situazione potrebbe essere peggiore del previsto.

Cosa ne pensano gli autoferrotranvieri di questo scenario? Ovviamente sono preoccupati per il contratto integrativo. Soprattutto perché notano subito le tipiche manovre di scaricabarile. C'è un documento delle organizzazioni sindacali del MetroFerro che sta circolando che denuncia come il premio produzione sia stato percepito solo dal personale dirigente...

Questi non sono buoni segnali. Eppure potrebbe essere un'occasione di autentico rinnovamento. Gli stessi autisti sperano in una sana rivoluzione, soprattutto meritocratica. Le proposte non mancano:

Blocco dei superminimi per tutti, riqualificare e formare tutto il personale Atac (togliere gli esuberi e inserire dove c'è carenza), assunzione di personale e riqualificazione parco vetture per avere un servizio di qualità (non più sui chilometri), competenza e merito nei posti di alto profilo dirigenziale, valutare l'eventuale abbattimento dei costi per gli appalti affidati alle società: ciclat, cometa, gommeur.

Su questo ultimo punto, qualora il risparmio fosse certificato, forse sarebbe possibile bloccare l'attuazione dei blocchi di parametri e scatti di anzianità come prevede il decreto della spendig review.

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