Conti in rosso, liste d'attesa e salute delle donne: la Sanità a Roma secondo Renata Polverini

OspedaleSanGallicano

L'occasione è stata la visita all'ospedale San Gallicano. La nuova presidente della regione Lazio (entrerà ufficialmente in carica a giorni) Renata Polverini ha spiegato la sua 'ricetta' per migliorare la sanità capitolina. Alcuni punti strategici, introdotti da una dichiarazione sulla scia degli ultimi fatti di cronaca.

"Questa è una regione che si avvale di troppi parti cesarei ed io non sono convinta che ci sia sempre bisogno di ricorrere a questa modalità". Il riferimento era ovviamente alla morte di Tiziana Tumminaro, la giovane madre deceduta dopo aver dato alla luce due gemelli proprio con parto cesareo.

Mettere al centro delle istanze sanitarie la salute delle donne, quindi. Con un'analisi e un controllo dell'effettiva necessità di una tipologia di parto così invasiva e con la tutela delle figure femminili più fragili e in difficoltà. La proposta è stata pienamente appoggiata dal direttore del San Gallicano, Aldo Morrone che sarà (a titolo completamente gratuito) il principale referente di una 'squadra' di consulenti voluta dalla Polverini per occuparsi di prevenzione e della salute della persona.

Del resto della 'squadra' faranno parte noti professionisti che si sono impegnati a "costruire eccellenze": luoghi che hanno messo al centro dei progetti le esigenze dei pazienti. Un altro punto cardine è la richiesta di diluizione del debito pubblico sanitario. La presidente di Confindustria Emma Marcegaglia si era già lamentata della richiesta della Polverini. La neopresidente ha insistito invece sull'argomento "Non voglio chiedere soldi a palazzo Chigi e non metto in questione il debito. Ma non voglio farlo pagare ulteriormente ai cittadini".

Altro difficile obiettivo della Regione è l'abbattimento delle liste d'attesa. La Polverini sostiene che il problema è legato al mancato collegamento tra tutte le strutture in un unico sistema di prenotazione. Oltre al fatto che alcune lavorano solo mezza giornata. L'intenzione è di "prolungare l'orario di utilizzo dei macchinari per arrivare a tenere aperti tutto il giorno servizi come analisi e diagnosi" evitando così anche il sovraffollamento dei Pronto Soccorsi.

Riusciranno la neo eletta e la sua squadra a migliorare la qualità del servizio sanitario a Roma? Lo scopriremo solo col tempo. Speriamo non a nostre spese.

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