Randagismo a Roma: quanti sono e dove si aggirano i cani randagi nella Capitale?

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La cifra è impressionante e permette di capire le dimensioni del problema: i cani randagi a Roma sono oltre 5000 (il 10% dei randagi in tutto il Lazio). La stima è stata presentata all'interno di un'analisi del CODICI (il Centro per i Diritti del Cittadino), che ha anche evidenziato quali sono le principali emergenze legate al fenomeno.

Innanzi tutto un problema di sicurezza: molti dei randagi sono aggressivi e possono attaccare l'uomo. C'è poi il dramma degli attraversamenti stradali: i cani randagi provocano spesso incidenti. Ultimo, non certo in ordine di importanza, il fattore igienico e sanitario.

Le 530 le segnalazioni dei cittadini arrivate durante lo scorso anno, hanno ottenuto due tipi di risposta. La cattura e l'inserimento in un canile (dove però si consuma il sovraffollamento e, di conseguenza, la situazione è spesso ingestibile) e la sterilizzazione per evitare il proliferare dei branchi.

La pratica della sterilizzazione però, non viene rinnovata da tempo ed è stata lasciata incompiuta in più di un'occasione (è il caso della zona intorno all’Aeroporto di Centocelle e della cosiddetta "Collina Alitalia"). In seguito allo sgombero dei nomadi del Casilino 900 poi, i cani presenti sono stati sterilizzati, ma da volontari e non dagli organi competenti del Ministero, che si sono limitati a rimuovere i cadaveri di quelli trovati morti.

Le zone maggiormente a rischio sembrano essere quelle a sud della città. In particolare in zona Portuense dove i cani del bosco sono 80 e alla "Collina Alitalia" dove c'è un branco si è ripopolato fino a raggiungere i 100 esemplari. Lungo la pista ciclabile della Magliana, si aggira un branco di 8 cani, mentre nei pressi dell'Aeroporto di Centocelle, i randagi sono 5 e a Forte Casilino c'è un branco in via Papiria composto da 20 animali. Quanto bisogna ancora attendere prima che il problema raggiunga dimensioni ingestibili?

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