Sindaco di Roma Ignazio Marino - Le linee programmatiche

Le Linee programmatiche del mandato amministrativo 2013-2018 presentate dal Sindaco di Roma Ignazio Marino, puntano alla città senza barriere e senza tagli a cultura e futuro, e all'impegno comune, che osa con coraggio, ottimismo e trasparenza, nonostante la crisi. “Roma non può e non deve rassegnarsi al peggio”.


"Va detto, in assoluta sincerità, che ogni scelta futura sarà senza dubbio condizionata dal quadro economico e finanziario. Quindi serve un'operazione verità sullo stato dei conti capitolini, che abbiamo avviato senza alcuna finalità ideologica".

Presentando in Assemblea capitolina il discorso programmatico del mandato amministrativo 2013-2018, il Sindaco Marino non ha lesinato limiti, potenzialità e obiettivi, che implicano la collaborazione con le forze di maggioranza e opposizione, e la partecipazione attiva dei cittadini, per far fruttare diversità e stimoli in lavoro e risultati comuni, e la razionalizzazione della spesa imposta dalla crisi e necessaria ad un equa distribuzione delle risorse, pur garantendo i diritti e i servizi dei cittadini più fragili.


"L'ho detto in campagna elettorale e lo ripeto qui: nessun taglio sui servizi alle persone con fragilità sociali, nessun taglio sul trasporto pubblico, sui servizi scolastici, e nessun taglio sulla cultura".

Linee e obiettivi che hanno la necessità di cambiare una città insieme alla percezione e l'atteggiamento della gente, nei confronti dell'incuria generale che non si ferma ai disservizi ed è filgia della rassegnazione.


"non è solo nei rifiuti abbandonati in strada, nella metropolitana che si allaga e si ferma dopo un temporale, negli autobus fermi in deposito per mancanza di pezzi di ricambio. È un'incuria che prima di tutto riflette un atteggiamento mentale, frutto della difficoltà di questo periodo storico, della difficoltà di guardare avanti, di osare, di raccogliere le opportunità del terzo millennio. L'incuria si nasconde nel modo di affrontare i temi e le sfide. Il Campidoglio e la sua amministrazione hanno il dovere di dare l'esempio".

Linee programmatiche che puntano su una corretta gestione del ciclo dei rifiuti, con l' incrementando la raccolta differenziata e la chiusura di Malagrotta, e su una corretta amministrazione delle municipalizzate, da Ama a Atac, passando per Acea, con una necessaria revisione delle dirigenze per garantire funzionalità, efficienza ed economie, necessarie a produrre nuova ricchezza e opportunità di lavoro in servizi intelligenti e innovativi.

"E' intenzione della Giunta cambiare la Governance delle municipalizzate. Abbiamo approvato una delibera, che sarà immediatamente trasmessa all'Assemblea capitolina, che disegna un nuovo sistema attraverso il quale ci sarà un amministratore unico o un Consiglio di amministrazione. Nel caso si decidesse per il Consiglio di amministrazione, per un'azienda municipalizzata che provvede a servizi come Zetema, il Cda dovrà essere limitato a tre membri, nel caso di aziende con missione più ampia come ad esempio l'Atac, il Consiglio di amministrazione potrà essere composto fino a 5 membri".

Sull'emergenza abitativa, ri-conferma l’intenzione di introdurre “un buono casa per gli sfrattati con cui sottoscrivere un contratto di affitto regolare”, mentre il rilancio del settore dell’edilizia passa per il recupero e le rigenerazione di spazi urbani.


"La chiave della mia proposta è la rigenerazione urbana. Significa lavorare sulle grandi strutture dismesse, come caserme, antiche industrie abbandonate, depositi, concentrandosi su alcuni nodi strategici, già serviti dai mezzi di trasporto. Cioè aumentare la densità di abitazioni e di servizi intorno ai nodi del ferro".


“A partire da questi punti, insieme, maggioranza e opposizione, possiamo fare di Roma una città che funziona, che accoglie, che si prende cura delle persone, che attrae giovani e investimenti. Una città che torna a primeggiare nel mondo”.

Via | Facebook - Ignazio Marino
Foto | screenshot facebook

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