"Workshop Roma 2010-2020": via le caserme e la costruzione del Parco Fluviale

CasermaLucianoManara

Tra i prossimi poteri speciali che il Comune acquisirà con la riforma per Roma Capitale, c'è il "federalismo demaniale": un buon numero di edifici potranno essere gestiti direttamente dall'amministrazione capitolina. Sfruttando questa nuova occasione, il sindaco Gianni Alemanno ha dichiarato ieri durante il Workshop Roma 2010-2020 che si sta concretizzando l'idea di utilizzare le strutture militari dismesse.

"Penso che le caserme si debbano demolire per lasciare spazio a interventi nuovi senza costringersi a una sorta di archeologia industriale", ha dichiarato Alemanno. L'ipotesi è di accorpare buona parte degli oltre 1800 ettari occupati dalle caserme nel territorio del Centro storico, riqualificando quelle fatiscenti e impiegando diversamente quelle che sono in parte (o del tutto) inutilizzate.

"Potremmo farne una Cittadella giudiziaria o dell'artigianato" ha continuato il sindaco, riferendosi in particolare alla caserme di via Guido Reni (già inclusa nel Progetto urbano per la riqualificazione della zona Flaminio-Foro Italico) e a quella di viale delle Milizie.

Un altro dei punti emersi durante il Workshop, è stata la prossima realizzazione il Parco fluviale del Tevere in occasione delle Olimpiadi del 2020. Cinque nuovi approdi per la navigazione e il completo restyling delle banchine. Un progetto fortemente voluto dall'amministrazione, tanto che prevede un investimento complessivo di ben 550 milioni di euro.

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