Città dello sport di Calatrava a Tor Vergata - Galleria di foto ed immagini e novità dal cantiere


La Città dello Sport di Santiago Calatrava a Tor Vergata, a piccoli passi, sta crescendo. Ieri il sindaco di Roma, insieme all'architetto spagnolo, ha effettuato una visita al cantiere rendendo note alcune importanti novità: il palazzetto del nuoto non cambierà destinazione e resterà tale, anche se le piscine potranno essere coperte per ospitare altre discipline, quello del basket avrà 17.000 posti ed il progetto nel suo complesso non si fermerà, anche se servono ancora 408 milioni.

A fare il punto della situazione sull'aspetto economico è stato, naturalmente, Alemanno: "E' necessario, entro l'attuale l'annualità di Roma Capitale, avere a disposizione 53 milioni affinché l'opera possa essere coperta per poi lavorare nella parte interna. L'attuale dotazione di risorse permette una copertura finanziaria fino all'estate. Se le risorse arriveranno in tempi certi l'opera può essere completata in tre anni. Le coperture, se arrivano i 53 milioni, entro la fine dell'anno saranno pronte ma ne mancheranno altri 408 perché l'opera costa 608 milioni e ne sono stati stanziati circa 200".

Calatrava ha invece fatto il punto sull'avanzamento del cantiere. "Attualmente - ha detto - sono stati realizzati i due stadi, uno per il basket e l'altro con le piscine per il nuoto, i tuffi e quella per il riscaldamento, piccoli servizi e l'area di accesso per gli atleti. E' in corso di realizzazione il parcheggio e la copertura a cupola di uno dei due palazzi mentre sono state già costruite anche la piscina esterna ed un'altra sempre per il riscaldamento. Se Roma sarà la candidata per le Olimpiadi potremmo coprire quella esterna e realizzare anche un'altra struttura cicrcolare destinata ad ospitare la pallanuoto". Seguono altre info e la gallery.

Foto: Emiliano Pretto

Il progetto, ha aggiunto il sindaco, è stato pensato da Comune, Università di Tor Vergata e presidenza del Consiglio ma "cercheremo anche un gestore privato che potrebbe intervenire, in parte, anche nella fase finanziaria. La questione della funzionalità, con la prospettiva olimpica è un dato acquisito. La polifunzionalità dell'impianto sarà un elemento fondamentale dell'intervento di Calatrava visto che fin da subito, visti i tempi italiani, era chiaramente impossibile realizzare questa struttura per i mondiali di nuoto".

La polifunzionalità "è fondamentale - gli ha fatto eco ancora Calatrava - le piscine non saranno smontate ma sarà possibile ricoprirle per poter ospitare diversi sport ma anche attività ludiche e concerti. Questo spazio deve rimanere a disposizione del quartiere non solo per 50 giorni l'anno ma, magari, per 150. Ci saranno anche piccole attività commerciali come caffè o librerie, sul modello dell'Auditorium, per rendere la Città dello Sport un luogo vivo".

L'archistar spagnola, infine, ha anche reso noti gli interventi di viabilità per arrivare più facilmente alla futura Città dello Sport che avrà collegamenti viari nuovi con l'area di Tor Vergata, una stazione della metropolitana, probabilmente sulla possibile diramazione della futura linea C, e due ponti, "di cui uno già realizzato", che permetteranno di scavalcare agevolmente la bretella autostradale tra il Gra e la Roma-Napoli.

Le foto del cantiere della città dello sport di Calatrava a Tor Vergata

Le foto del cantiere della città dello sport di Calatrava a Tor Vergata
Le foto del cantiere della città dello sport di Calatrava a Tor Vergata
Le foto del cantiere della città dello sport di Calatrava a Tor Vergata
Le foto del cantiere della città dello sport di Calatrava a Tor Vergata
Le foto del cantiere della città dello sport di Calatrava a Tor Vergata
Le foto del cantiere della città dello sport di Calatrava a Tor Vergata
Le foto del cantiere della città dello sport di Calatrava a Tor Vergata

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