Campo de’ fiori: si pensa al ritorno estivo dell’ordinanza antisballo


Ce lo ricordiamo tutti come andò l’estate 2009 nella storica piazza del centro storico: niente passeggiata con birretta a prendere il fresco dopo le 21, niente bicchiere di vetro neppure se si optava per un castigato succo di frutta.

E non solo a Campo de’Fiori: le tre ordinanze e i due protocolli emessi dal Campidoglio avevano coinvolto tutte le zone classiche della movida capitolina: oltre al centro storico, Trastevere, Monti, San Lorenzo, piazza Bologna, Pigneto, Torpignattara, Ostiense, Testaccio, Ostia e Ponte Milvio. Non si vedeva più in giro una bottiglietta né, non si sa mai, una lattina. Ora tutto questo potrebbe tornare realtà: l’amministrazione ci sta pensando dopo la brutta aggressione di venerdì scorso da parte di un gruppo di naziskin in un bar in via dei Pettinari.

Oltre a niente più contenitori che possono divenire arma contundente, se saranno riconfermate tutte le ordinanze, che secondo il Comune l’anno scorso hanno portato a un calo del 30% dei reati, torneranno multe salate a chi disturba la quiete pubblica e sanzioni gravi agli esercenti che non rispetteranno le ordinanze: dalla sospensione della licenza fino alla revoca del permesso di vendere alcolici.

Ma le novità non erano solo queste: prevista anche, d’accordo con proprietari di bar e pub, la realizzazione di una serie di servizi che vanno dalla vigilanza privata al trasporto pubblico agevolato, passando per campagne di sensibilizzazione e obbligo di barman maggiorenni. Inoltre la firma di un protocollo con Confesercenti e Confcommercio per una dichiarazione di intenti su decoro e sicurezza in cui il Campidoglio s’impegnava a premiare i titolari particolarmente virtuosi, ad esempio con sconti sulle tasse per l’occupazione di suolo pubblico.

Foto | Flickr

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