Tassisti "pregiudicati", la Procura apre un'inchiesta

Taxi a Villa Borghese, foto 06blogNon c'è pace per i tassisti romani: stavolta sotto l'occhio del ciclone ci sono le "licenze facili", concesse dalla Camera di Commercio di Roma a vari conducenti di auto bianche.

Nell'ambito di un'indagine condotta dal Pm Lasperanza, è stato disposto ieri il sequestro di vari fascicoli sull'iscrizione a ruolo di 90 tassisti oggetto di condanne irrevocabili con pene maggiori ai 2 anni di reclusione. I dati emersi sono allarmanti: circa il 3 percento dei 5800 conducenti di auto bianche romani ha alle spalle sentenze penali; per un centinaio di questi si parla di precedenti "ostativi" al servizio pubblico come rapine, spaccio di droga e violenze sessuali; inoltre, solo una ventina delle oltre 12.000 segnalazioni di illeciti ha condotto alla sospensione del tassista incriminato, ma nessuna ha causato la revoca dei permessi. Una sorta di "impunità" a cui si affianca la vendita illegale delle licenze da parte dei tassisti in odore di revoca ad aspiranti colleghi: si parla di cifre intorno ai 200.000 euro, cospicua buonuscita per i conducenti "pregiudicati".

Un vero e proprio mercato a scapito della sicurezza dei cittadini. Ed ora, oltre alle possibili truffe sul costo della corsa, ci troviamo di fronte ad una nuova preoccupazione: sulla macchina di chi saliamo, quando prendiamo un taxi?

foto | 06blog

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