La riforma di "Roma Capitale" spiegata ai romani

CenturioneSPQR

"Roma è un’area vasta, complessa, articolata. Per questo non può essere governata con i poteri delle altre città italiane": lo dice il vicesindaco Mauro Cutrufo, per annunciare la campagna di comunicazione predisposta dal Campidoglio che dal prossimo maggio
spiegherà ai romani la riforma costituzionale.

Una riforma che porterà al compimento del progetto Roma Capitale entro il 2011, articolata in due diverse tappe. A ottobre saranno approvati i primi due decreti delegati per l’attuazione della riforma: uno definirà il 60 per cento degli ambiti dei poteri speciali, l’altro definirà invece gli aspetti istituzionali di Roma capitale, tra cui il nuovo assetto dell’Assemblea capitolina e l'approvazione del nuovo Statuto.

Un terzo decreto dovrà poi tracciare i confini di un aspetto ancora più importante e controverso: l'applicazione del federalismo fiscale a Roma. Soprattutto quest'ultimo passo necessita di una adeguata campagna di comunicazione. Quella che il Comune sta per avviare, mira innanzitutto a far acquisire ai cittadini romani la consapevolezza della complessità delle funzioni di un territorio che da un punto di vista economico e strategico si differenzia da tutte le altre città.

I nuovi poteri porteranno grandi opportunità e grande prestigio legati al ruolo centrale che Roma si troverà a interpretare nel Paese. E' anche alla formazione di un senso di appartenenza che mira la campagna di comunicazione. Riusciranno i romani a sopportare nei prossimi mesi e nei prossimi anni qualche disagio supplementare nel nome di un nuovo ruolo della loro città?

Foto | Flickr

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