Le difficoltà dei bambini disabili nella Capitale: barriere architettoniche e altro

Ecco una vera notizia che pochi hanno trattato e che noi di 06blog ci sentiamo nel nostro piccolo di voler segnalare non solo a tutti i nostri lettori, ma anche a tutti i rappresentanti delle istituzioni di qualsiasi genere e grado, perchè non passi nel silenzio: le difficoltà di vita dei bambini romani disabili in una città come la nostra Capitale.

I dati non sono farina del nostro sacco ma vengono da una associazione come l'Unitalsi che dei diritti della disabilità ha sempre fatto la sua bandiera e che ha pubblicato questo dossier dello sportello Roma per tutti.

Il campione di famiglie intervistate – quelle che si sono rivolte allo sportello – si aggira sul migliaio, tutte con bimbi disabili fino ai 16 anni. Ebbene il 70% di loro ha dichiarato di avere grossi problemi di vivibilità della città a causa delle barriere architettoniche.

Inoltre, il 20% degli intervistati ha anche denunciato “di avere grandi difficoltà nell'inserimento scolastico dei minori”, oltre che – nel 35% dei casi – nell'ambito più strettamente sanitario, soprattutto a causa di lungaggini burocratiche (sono queste le vere dis-abilità della nostra società).

Per fortuna però l'Unitalsi non si è limitata a rendere noti i dati di questa denuncia ma ha fatto anche alcune proposte concrete alle istituzioni, di cui noi ci facciamo umile megafono, sperando che – non si sa mai – addirittura il nostro sindaco possa interessarsene.

Le proposte complete sono sette e fra queste c'è la previsione di una giornata per i minori con disabilità, la riorganizzazione dei giochi nei parchi o la previsione di spazi attrezzati anche per loro sulle spiagge, ad esempio. O, bella iniziativa, la previsione di un ufficio apposito in ogni Municipio. Sogni ad occhi aperti? Alla politica realizzarli, in nome del sorriso di questi bambini.

Foto | Getty

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