Colosseo e Fori Imperiali: restauro, sperimentazione della nuova viabilità e restyling dell'area

Dopo incontri e discussioni condivise, dalla nuova giunta capitolina continuano ad arrivare indicazioni su tempi e provvedimenti riguardanti il restyling dell'area dei Fori, con il restauro del Colosseo tra dieci giorni, e la sperimentazione del nuovo sistema di viabilità per via dei Fori Imperiali fissato al 30 luglio, salvo ulteriori modifiche ovviamente.

All'apertura del terzo ingresso all'area archeologica del Foro Romano e del Palatino già fissata per la fine di luglio, si aggiunge l'inizio della prima fase della sperimentazione, che punta ad una progressiva pedonalizzazione di via del Fori Imperiali, chiudendo subito al traffico privato il tratto di strada tra largo Corrado Ricci e piazza del Colosseo, riducendo le corsie da tra a due, aprendo il varco ztl all'incrocio tra via Cavour e via degli Annibaldi, con le modifiche di viabilità già segnalate e progressivamente adeguate ai risultati della sperimentazione e alla partecipazione dei cittadini, per eliminare una delle tre carreggiate, e (tra dicembre e gennaio 2014) allargare il marciapiede da tre a sei metri, realizzare una pista ciclabile fino a Colle Oppio, e avanzare il varco della ZTL in corrispondenza dell’incrocio tra via Cavour e via degli Annibaldi.

Sperimentazione che consente il libero accesso solo i mezzi pubblici, ncc, taxi e bici con un limite di 30 chilometri l'ora, non estendendolo alle auto blu del Comune, già ridotte e invitando 'con decisione' quelle delle altre amministrazioni a seguire la stessa linea di condotta, nella volontà della giunta di estendere il provvedimento di mobilità virtuosa e pedonalizazione anche ad altre aree storiche della capitale, a partire dal tridente, ancora da discutere ma già caldeggiato.

Il Campidoglio ha consegnato anche le aree adiacenti al Colosseo alla Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma, passo necessario per poter fa partire i lavori di restauro di restauro del Colosseo finanziati da Della Valle, fra circa dieci giorni.

Una nuova data che si aggiunge al lungo calendario di rinvii nella storia di questo restauro, dopo quella fissata dalla Soprintendenza alla "prima settimana di luglio", delegando al ministro dei Beni culturali, Massimo Bray, la comunicazione ufficiale per la prossima data di inizio ufficiale del cantiere, quindi è tutto ancora da vedere.

Per il direttore del Colosseo, Rossella Rea, l'occasione è ideale per una riqualificazione globale dell'area archeologica centrale, liberandola dagli usi impropri perpetrati dai camion bar e i bus turistici, dall'abusivismo commerciale alle manifestazioni non di interesse culturale e istituzionale, per


"fare dell'area archeologica di Roma un'eccellenza mondiale, come è accaduto ad Atene intorno all'Acropoli e all'Agorà, dove l'area circostante, più vasta della nostra, è stata pedonalizzata e destinata a usi culturali".

e magari ...


"approfittando della tempistica della Metro C, si potrebbe scavare il Foro della Pace che per il 70% è ancora nascosto sotto via dei Fori. Si tratta del più importante foro imperiale dopo quello di Traiano, che non aveva una funzione amministrativa, ma culturale". Esso, infatti, "custodiva il bottino della presa di Gerusalemme, aveva una biblioteca, conservava la pianta marmorea di Roma e c'era probabilmente anche una scuola medica. Portarlo alla luce sarebbe di estremo interesse".

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