Roma che crolla: dopo la Domus Aurea, ancora cedimenti per le Mura Aureliane

MuraAureliane

Proprio nel giorno in cui è franata la Domus Aurea, un altro cedimento ha interessato uno dei monumenti più noti della romanità. Nel pomeriggio di ieri, infatti, le Mura Aureliane hanno subito l'ennesimo crollo, perdendo un pezzo dell'intonaco che riveste l'Arco di via Nola: un dettaglio, oltretutto, di una certa rilevanza artistica.

I vari frammenti sono precipitati dalla struttura, colpendo un'automobile di passaggio, fortunatamente senza provocare danni. Immediato l'intervento dei Vigili del Fuoco nel primo pomeriggio: hanno accertato l'entità del cedimento e messo in sicurezza la zona chiudendo il passaggio al traffico, che in quel tratto è aperto sia ai mezzi che ai pedoni.

Non è la prima volta. Dopo il restauro durato cinque anni e reso possibile dai fondi per il Giubileo, ci fu un primo crollo nel 2001 e poi un altro, più pericoloso, nel 2007, quando si aprì un varco di quindici metri nei pressi dell'ostello della Caritas, a San Lorenzo. Tutti gli episodi pare siano causati dalle piogge e le relative infiltrazioni in una struttura antichissima e mai rinforzata a dovere.

A causa del rischio di ulteriori cedimenti, l'Atac informa che la linea 649 è deviata per chiusure al traffico all’altezza di piazza San Giovanni. Da via Nola, quindi, i bus proseguono per via Appia Nuova e dopo un’inversione di marcia percorrono via Casilina Vecchia, piazza Lodi e via La Spezia. Sul tragitto di ritorno, gli autobus vengono deviati su via Monza, via Nola, viale Castrense e via Carlo Felice.

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