La Tana della Lupa: tutti contro Venditti

Non c'è pace in casa AS Roma. Ora ci si mette anche Antonello Venditti. Scoppia la polemica tra il cantautore e i tifosi sull'inno giallorosso ma soprattutto sulla nuova società americana.

I tifosi della Roma sono stanchi. Oltre alle pessime stagioni che hanno dovuto subire sugli spalti in questi ultimi anni, sono sfiancati e logorati da una guerra interna in cui si alternano nuovi e vecchi tormentoni.

Uno di questi è stato riacceso dalle recenti dichiarazioni di Antonello Venditti, tifoso storico della Roma e "padre autoproclamato" dell’inno che si ascolta allo Stadio Olimpico durante la sciarpata, in tutte le gare casalinghe:

“Sinceramente l’inno della Roma mi piacerebbe lo togliessero, perché non lo trovo più identificativo della squadra che conoscevo io”

Queste le parole usate dal cantautore alla radio. Altro luogo simbolo, delle queste giallorosse. Il cambio di proprietà ha fatto storcere la bocca a molti romanisti. Venditti è uno di questi.

Tuttavia la grande massa dei tifosi non solo non ha gradito le parole di Antonello, ma anzi ha rispolverato quel certo astio nei suo confronti. Da tempo infatti, il ruolo di Venditti (emblema di Roma Capoccia) non è così amato come qualcuno crede da fuori.

roma capoccia

La goccia che fece traboccare il vaso fu la festa-concerto al Circo Massimo nel 2001, un po' troppo egocentrica, in occasione del terzo scudetto, quando lo stesso Capitan Totti ebbe modo di spiegare: "noi giocatori sembravamo dei barboni messi in un angolo".

Aggiungete che "Roma, Roma, Roma" (o "Roma non si discute si ama") viene considerata da molti, più figlia di Giampiero Scalamogna, in arte Gepy & Gepy, scomparso proprio 3 anni fa, in questi giorni, che la firmò con Sergio Bardotti e appunto Venditti.

Condite il tutto con un clima pesante, teso, spaccato da troppo tempo, che si respira a Roma, e capirete meglio lo striscione crudele e feroce che alcuni tifosi hanno piazzato sotto casa di Antonello, che qualcuno chiama in maniera sarcastica Vendischi, e che recita:

striscione venditti

"Nel 2001 c'hai magnato, nel 2013 c'hai sputato. Venditti verme".

Ora in tanti chiedono a gran voce di sostituire le canzoni di Antonello con quello di Marco Conidi, molto amato dalla Curva Sud, soprattutto per Mai sola mai.

A dir la verità i problemi oggi sembrano ben altri. Questa faccenda ricorda (con le dovute proporzioni) un po' quella che allontanò the voice Carlo Zampa, dai microfoni di speaker dello stadio.

Tra l'altro, Venditti, è anche l’autore anche dell'altro celebre brano "Grazie Roma" che viene eseguito sempre all’Olimpico quando si vincono le partite. Se veramente ci sarà il divorzio canoro, il nuovo proprietario James Pallotta cercherà un nuovo autore? Dopo il nuovo logo, la cosa desta qualche preoccupazione. Forse bastano e basteranno sempre e solo i cori dei vecchi tifosi.

venditti tifosi roma

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