Per fermare il femminicidio non basta una mozione

La mozione sul Femminicidio, approvata all'unanimità alla camera, e non senza commenti di cattivo gusto dalla Regione Lazio, non basta a fermare la violenza, almeno fino a quando la mentalità che la genera non verrà educata, e parecchi (uomini e donne) non capiranno che la moda è un linguaggio del corpo non una scusa per abusarne.


La mia gonna corta
non è un invito
una provocazione
un'indicazione
che lo voglio
o che la do
o che batto.

La mia gonna corta
non è una supplica
non vi chiede di essere strappata
o tirata su o giù.

La mia gonna corta
non è un motivo legittimo
per violentarmi
anche se prima lo era
è una tesi che non regge più
in tribunale.

La mia gonna corta, che voi ci crediate o no,
non ha niente a che fare con voi

La mia gonna corta
è riscoprire
il potere dei miei polpacci
è l'aria fredda autunnale che accarezza
l'interno delle mie cosce
è lasciare che viva dentro di me
tutto ciò che vedo o incrocio o sento.

La mia gonna corta non è la prova
che sono una stupida
o un'indecisa
o facilmente manipolabile.

La mia gonna corta è la mia sfida.
Non vi permetterò di farmi paura.
La mia gonna corta non è un'esibizione,
è ciò che sono
prima che mi obbligaste a nasconderlo
o a soffocarlo.
Fateci l'abitudine
.

La mia gonna corta è felicità.
Mi sento in contatto con la terra.
Sono qui. Sono bella.
La mia gonna corta è una bandiera
di liberazione dell'esercito delle donne.
Dichiaro queste strade, tutte le strade,
patria della mia vagina
.

Oggi prendo in prestito My short skirt, brano dei Monologhi della vagina di Eve Ensler, condiviso dai miei contatti più 'femminili', per ricordare a tutti che la mozione sul Femminicidio, approvata all'unanimità alla camera, e non senza commenti di cattivo gusto dalla Regione Lazio, non basta a placare il fiume di scuse-giustificazioni 'culturali' addote da chi usa violenza contro una donna.

Come gli uomini hanno cambiato abitudine e mode sui pantaloni corti, sarebe ora di estendere analoghe opportunità alle donne, perché la gonna troppo corta, i pantaloni troppo stretti, la camicetta troppo invitante, il vestito troppo aderente, ad esclusione di quelli indossati come divise imposte da altri ... possono essere tutto, di certo non sono inviti ad essere offese, abusate, stuprate, uccise.

Che ora ci sia qualche legge in più a tutelare le vittime, stanziare fondi per la prevenzione e il rilancio dell'educazione e dell'informazione sul tema, insieme al potenziamento di centri e case di accoglienza, aiuta, ma non significa che il problema sia migliorato o risolto, soprattutto li dove si annidano i casi peggiori perpetrati da congiunti, familiari, amici e conoscenti, almeno fino a quando non inizierà a cambiare la mentalità, becera e soggiogata dal maschilismo imperante, che conta parechi adepti anche tra le stesse donne. Per quando l'educazione al genere che inizia a scuola è un importante passo aventi, anche per portare le 'buone pratiche' in seno alla famiglia, al gruppo di amici...

"Le donne non vanno uccise, le donne vanno scopate". L'infelice commento girato tra i corridoi della Provincia il giorno dell'approvazine della mozione (dalla maggioranza con l'astenzione del consigliere Giuseppe Emanuele Cangemi) la dice lunga sulla mentalità che dobbiamo EDUCARE.

Stendendo un velo pietoso su tutti gli uomini che avrebbero bisogno di un corso base di educazione sessuale (i rudimenti già basterebbero) pur spacciandosi per grandi amatori (termine improprio lo so), e le donne che sostengono questo 'equivoco' fingendo anche con se stesse, oggi sento il bisogno di ricordare a tanti signori e signore ( lo so anche questo termine suona improprio), le donne non hanno bisogno di essere 'scopate' (anche quelle che lo dicono per farvi contenti), basta rispettarle, se proprio non riuscite ada amarle.

...La mia gonna corta
è acqua turchese con pesci colorati che nuotano
un festival d'estate nella notte stellata
un uccello che cinguetta
un treno che arriva in una città straniera.
La mia gonna corta è una scorribanda
un respiro profondo,
il casquè di un tango.
La mia gonna corta è
iniziazione, apprezzamento, eccitazione.

Ma soprattutto la mia gonna corta
con tutto quel che c'è sotto è mia, mia, mia.

Eve Ensler

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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