I vigili di Roma impareranno il linguaggio dei segni

Roma segna un altro punto a proprio favore nella lotta all’emarginazione dei soggetti deboli: presto i vigili urbani impareranno la lingua dei segni (Lis), il sistema di comunicazione visivo usato dai sordomuti. Si tratta ancora di un progetto pilota, in cui saranno coinvolti una quarantina di agenti della polizia municipale dei 19 Municipi, ma con ogni probabilità sarà poi esteso a tutti.

Il corso, finanziato dal Comune, permetterà ai vigili di entrare in contatto con le persone sordomute e di aiutarle in caso di incidente stradale o in qualsiasi difficoltà possano incontrare per strada. Gli agenti, infatti, saranno formati anche sulla legislazione e la normativa in favore della disabilità.

Un corso impegnativo, coordinato dalla Federazione nazionale sordi, che prevede 17 incontri per la durata complessiva di 100 ore. Resta da vedere quale Lis impareranno: a Roma, infatti, esistono due varianti della lingua dei segni, quasi due dialetti, quella dell’Istituto in via Nomentana e quella dello Smaldone.

Foto | Flickr

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