Corteo per la casa finito nel sangue

Una ragazza e un agente tra i feriti degli scontri che oggi hanno coinvolto il corteo dei movimenti per il diritto all’abitare diretto in Campidoglio, nel giorno di insediamento della nuova giunta capitolina.

Un corteo di oltre mille manifestanti, partito dal Colosseo per arrivare in Campidoglio, e chiedere al Sindaco Marino che


“Si faccia carico degli sgomberati di Tor Tre Teste, blocco di sfratti e sgomberi di concerto con il Governo, e poi, insieme alla Regione, fare partire subito il piano di emergenza puntando sui circa 10 mila alloggi sfitti e sulla riqualificazione del patrimonio pubblico, come ad esempio i depositi dell’Atac”.

Arriva dalla rete social questa immagine della ragazza ferita da una manganellata, riportando una “lieve ferita lacero contusa al sopracciglio destro” medicata con qualche punto al Fatebenefratelli dell'Isola Tiberina.

Tra i feriti anche un funzionario della Digos, preso in pieno viso dal lancio di una bottiglia di acqua congelata, scagliata dai manifestanti agli agenti di polizia in assetto antisommossa, nel tentativo di forzare il cordone di sicurezza che gli sbarrava l’accesso a Piazza Venezia.


"Durante le cariche della polizia ero vicino alla ragazza ferita, che è stata colpita da una manganellata in pieno volto. L'ho sorretta, protetta da altre manganellate, che hanno raggiunto anche me".

Al racconto dell'ex consigliere comunale di Roma Andrea Alzetta, di Action, si aggiunge quello di Paolo Divetta, dei blocchi precari metropolitani.

"all'inizio del corteo abbiamo saputo che esponenti de La Destra avevano organizzato il benvenuto a Marino sulla piazza del Campidoglio, che invece a noi era stata vietata a causa delle strutture di un concerto. Quando abbiamo saputo che i manifestanti de La Destra stavano dirigendosi verso il Campidoglio abbiamo chiesto alle forze dell'ordine di arrivare anche noi più in prossimità. Invece siamo stati bloccati nei pressi di piazza Madonna di Loreto (fin dove il corteo era autorizzato) con delle cariche immotivate per cui ci sono state sei persone ferite, ora in ospedale, una ragazza più gravemente alla quale sono stati applicati 15 punti di sutura. Noi pensiamo che questa abbia tutte le caratteristiche di una provocazione da parte della destra".

L'intervento della Polizia è stato motivato dal bisogno di frenare il tentativo dei movimenti per la casa di forzare lo spazio riservato alla manifestazione per salire Campidoglio, dove si stava sgomberando la suddetta protesta 'non autorizzata' de La Destra.

Il vicesindaco di Roma Luigi Nieri e l’assessore alle Politiche abitative Daniele Ozzimo scesi su via dei Fori Imperiali, per raggiunger la ragazza prima che fosse portata via dall'ambulanza, hanno successivamente conferito nella sala del Carroccio con una delegazione dei movimenti di lotta per la casa.

Il sindaco di Roma Ignazio Marino, andato a trovare la ragazza in serata insieme al vicesindaco Luigi Nieri, invece affida ad una nota la sua opinione in proposito ai fatti di oggi pomeriggio.

“Voglio condannare con fermezza gli episodi di violenza avvenuti questo pomeriggio, sui quali va fatta piena luce, per questo chiederò immediatamente al Prefetto di accertare le responsabilità di quanto accaduto ... Ai manifestanti invece dico che, come hanno già potuto constatare nei giorni scorsi, la porta del Campidoglio è sempre aperta per chi vuole dialogare e trovare insieme soluzioni ai problemi che affliggono la città”

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