Equitalia continua a riscuotere per Roma

Slitta il termine per dotarsi di nuovi strumenti per la riscossione dei tributi, manca il piano di sostenibilità finanziaria previsto dalla delibera 180 di Alemanno, quindi mentre la nuova gunta cerca soluzioni migliori, Equitalia continua a riscuotere per Roma.

Grazie al 'decreto del fare' del Governo Letta, che lo scorso 12 giugno ha prorogato al 31 dicembre 2013, il termine ultimo entro il quale i Comuni possono dotarsi di nuovi strumenti per la riscossione dei tributi, Equitalia continua a riscuotere per Roma.

Questo nonostante la delibera 180 della giunta Alemanno, che dopo aver lanciato un referendum popolare dall'esisto scontato, in campagna elettorale si era impegnata ad interrompere l'accordo con Equitalia entro il 30 giugno, internalizzando il servizio di riscossione con una società denominata AequaRoma.


"non ci sarà alcuna interruzione nell'attività di riscossione dei tributi locali e la Giunta di Roma Capitale, nei prossimi mesi, individuerà la soluzione migliore per garantire una gestione equa ed efficiente del servizio".

Dal Campidolgio e dal neo assessore capitolino al Bilancio Daniela Morgante arrivano le ragioni della scelta


"La delibera 180 di Roma Capitale, promossa dalla precedente Giunta capitolina non stabilisce la data della cessazione del servizio ma individua un indirizzo riguardo al processo di internalizzazione del servizio di riscossione dei tributi sulla base della precedente norma nazionale che fissava al 30 giugno il termine ultimo per procedere alla sostituzione del servizio. Nel frattempo il termine ultimo per i Comuni per dotarsi di nuovi strumenti per la riscossione dei tributi è stato fissato per legge al 31 dicembre 2013. La Delibera 180, inoltre, subordina ogni decisione alla realizzazione di un "Piano dettagliato di sostenibilità economico-finanziaria e gestionale" allo stato ancora non emanato”.

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