Carta Bimbo 2010: sconti e agevolazioni per le neo mamme di Roma

Carta Bimbo 2010 Roma Dopo il successo dell’iniziativa, per le neo mamme che ‘partoriscono a Roma’ torna la Carta Bimbo, con 20 mila carnet di buoni sconto, acquisti scontati presso le farmacie, e un sistema di microcredito a tasso agevolato che mette a disposizione 12 milioni di euro.

Grazie alla convenzione tra il Comune di Roma e il gruppo Carefour d'Italia, che si aggiunge alla lista dei negozi e gruppi convenzionati, i carnet spendibili presso il 120 punti vendita del circuito cittadino Carrefour, prevedono buoni per 88 euro di sconti per i prodotti di consumo e 66 euro per prodotti per l'infanzia, mentre agli acquisti scontati presso le 42 farmacie comunali Farmacap, si aggiungono le 62 del gruppo Farmacie Associate "+ Bene".

Con il sostegno di un partner come la Banca di Credito Cooperativo di Roma, oltre ai buoni sconto la Carta offre alle mamme, e alle giovani famiglie con reddito inferiore a 35 mila euro, la possibilità di poter richiedere un piccolo finanziamento di 2 mila euro a tasso agevolato. Un microcredito al quale possono accedere anche le "famiglie numerose", a prescindere dalla certificazione Isee, che abbiano avuto il quarto figlio, e oltre, dopo il 1° gennaio 2009.

Ad avvalorate i risultati registrati dall’iniziativa nei suoi primi dieci mesi di vita, con 11 mila adesioni, oltre mille card rilasciate ogni mese, e circa 20mila contatti, anche lo studio del Censis che monitorando mille mamme tra quelle che hanno avuto la card lo scorso anno, ha rivelato dati interessanti.

Per esempio il fatto che per un 23 per cento di neo mamme che preferisce i nidi comunali, il 50 per cento dei casi vede i nonni come gli alleati migliori delle giovani famiglie. Tra le neo mamme almeno il 50 per cento sono romane dalla nascita, il 54 per cento risiede a Roma da oltre 10 anni e poco più del 12 per cento ha partorito in città ma risiede altrove, il 44 per cento ha un diploma, il 34 per cento ha una laurea e appena il 17 per cento ha la licenza media, mentre il 55 per cento ha un lavoro stabile, il 12 per cento ha un lavoro con contratto a tempo determinato e il 30 per cento non ha occupazione (16 per cento perché disoccupate e 14 per cento perché casalinghe).

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