Tribunale di Roma: arriva la rivoluzione digitale


Addio fascicoli polverosi riuniti in traboccanti faldoni e addio proverbiali ritardi nei processi per cui se hai un incidente e non è colpa tua aspetti dieci anni il risarcimento(parlo per esperienza): nel Tribunale di Roma è scoccata l’era digitale che porterà all’abolizione di tonnellate di carta (e di toner) e allo snellimento dei procedimenti con relativo azzeramento delle attese.

A prometterlo, sorridenti come non mai, sono stati i ministri della Giustizia Alfano e della Pubblica amministrazione Brunetta che ieri hanno dato il via alla digitalizzazione. In una prima fase la velocizzazione riguarderà l’utilizzo di pec, la posta elettronica certificata, poi subentreranno il pagamento on line dei diritti di copia e la possibilità di scaricare gli atti stessi dalla rete.

Tutto a portata di clic, insomma, per avvocati e cancellieri finalmente liberi dal circolo vizioso carta-email-carta e comunicazioni più sicure, con qualità del lavoro, serietà, riservatezza, imparzialità e tempi delle sentenze che sicuramente ci guadagneranno.

Il tutto è stato reso possibile da una stretta collaborazione tra Governo, Pubblica amministrazione, Tribunale e Avvocatura e sembra sia costato pure poco: qualche centinaia di migliaia di euro appena e qualche ritocco legislativo a fine 2009. Una soluzione, insomma, che se funziona nel tribunale più grande d’Europa, sarà esportabile ovunque, come già si sta facendo a Milano e Venezia.

Foto | Flickr

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