Le statue parlanti: episodio II

La nostra lettrice Silvia Casini, dopo le ultime performance del Congresso degli Arguti non li ha persi un attimo di vista e ha infatti intercettato altri messaggi, sembra dello stesso autore dei precedenti. Ecco la sua mail e le foto con cui ha documentato il tutto:


"Le statue di Roma parlano ancora. Dopo la prima segnalazione che vi avevo inviato circa 10 gg fa, non ho perso d'occhio le statue parlanti e i loro messaggi. Poi ieri sera la stessa mano, lo stesso cordoncino giallo di due settimane fa, è tornata. Il secondo dialogo della storia che vede impegnati tutti gli Arguti.



Questa volte il tema è più esplicito e scottante. Le parole rimangono (VERBA MANENT), recita Pasquino addirittura in latino stravolgendo l'antico motto secondo il quale VERBA VOLANT, SCRIPTA MANENT! Sembra alludere al potere delle parole che in quanto invenzione umana, è sconfinato, spesso predatorio! Al bufalificio (per usare un conio di Traverso) imperante, alle promesse dei politicanti, alle informazioni distorte, ai messaggi commerciali che ogni giorno producono un vuoto pneumatico che risucchia le nostre coscienze.


E poi Madama Lucrezia, che nel primo messaggio era stata sibillina, ora dice che "l'uomo dell'ombra è stato accerchiato, l'occulto potere sarà smascherato, l'interesse più alto saprà prevalere.........". E' un messaggio irresistibilmente attuale, eppure antico che fa eco a quello dell'Acquarolo "l'uomo è perfetto, ma la sua legge lo infesta, è senza colpa un altro lo appesta........". L'uomo è prigioniero delle sue stesse parole, delle leggi scritte che ignorano volutamente quelle non scritte.



E ancora l'Abate Luigi "Non più truppe da comandare, nè animi da irretire, il disegno è fallito, deponga l'arme umiliato, raggiunga il diavolo che gli fa il verso quel re che oggi è un uomo perso"....si riferisce forse a nonno Berlusconi e ai vecchi che si fingono giovani della nostra politica? O semplicemente ai capi che si armano e fanno partire gli altri, fomentandoli con slogan al perseguimento di obiettivi spesso qualunquistici che celano gli interessi dei pochi!!!



E infine Babuino, parole che meritano la trascrizione dell'intero messaggio:

"Nessun padre dovrebbe sopravvivere al proprio figlio, è una condizione innaturale, un dolore bestiale, che di qualsiasi speranza ti lascia spoglio
E piangi tutte le lacrime del mondo, accusando un Dio crudele
invece di deprecare te stesso, perchè la colpa del padre ricade sempre sulla sua prole
Io che mi sono sempre prostrato al compromesso, per paura di perdere, per paura di trasgredire, ho perso il mio bene più prezioso
E solo adesso comprendo la mediocrità del mio sentire
E realizzo che la verità non sta nell'utile
Che la vita va vissuta con consapevolezza
Che gli oggetti non danno sicurezza
Forbice dell'indifferenza non recidere il ricordo dei nostri figli
Che le loro morti non rimangano inutili offese
Ma che siano concime per nuove imprese"




Il messaggio è struggente, mi sembra chiaro il riferimento ai giovani italiani che sono morti vittime di una "missione di pace" che è stata ed è una contraddizione in termini; e in genere il riferimento alle vite spezzate dalle colpe e dall'indifferenza dei padri, di tutti noi che conduciamo una mediocre vita da gregari, in perenne attesa di emozioni forti.

A quanto pare però Roma non è solo questo; qualcuno sta lanciando un appello alle leggi non scritte, che sono quelle che in definitiva salvano l'uomo. Tra i tanti slogan che ci arrivano dalla TV, gli inviti persuasivi a dimenticare i problemi, le leggi e le guerre non volute, con gli acquisti folli che ci possiamo permettere solo a forza di debiti, le seducenti luci di Natale che ci invitano al consumismo e a una felicità di facciata, c'è una voce che si leva contro "la sicurezza degli oggetti".
Le parole restano, si consolidano nell'immaginario collettivo, reinterpretano la realtà e raccontandola, la allontanano dal vero - ammonisce Pasquino! La verità non sta nell'utile. Accettando questa degenerazione, ci macchiamo di colpe che ricadranno inevitabilmente sui nostri figli - chiude Babuino."

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