Arrivano la 'patente a punti' e le 'borchie anti-tavolino' per i locali del Centro Storico

BarARoma

Inizia una nuova era per la movida romana: d'ora in poi, per ottenere la licenza per aprire bar e ristoranti, sarà necessario completare il punteggio di una speciale 'Patente' che fissa requisiti strutturali e criteri di qualità.

55 strade off-limits, nei quartieri di Trastevere, Testaccio, San Lorenzo, Borgo, Monti e Celio, le zone 'calde' del Centro Storico e della Capitale, quelle in cui il continuo fiorire di nuovi esercizi commerciali per la ristorazione, ha squalificato il valore di chi fa questo mestiere con passione e professionalità da anni.

Il nuovo regolamento divide la città in tre zone: nella zona "A", quella più centrale, serviranno 170 punti. 155 saranno necessari per la città 'consolidata' e 120 per quella 'periferica'. Per raggiungere il punteggio bisognerà possedere determinati criteri di qualità come la disponibilità di parcheggio -che vale 50 punti- o l’insonorizzazione del locale, che da diritto a 40 punti. Fasciatoio e area giochi per i più piccoli, corsi di specializzazione professionale e assenza di videogiochi segnano invece 10 punti sullo speciale 'patentino'. 5 punti in più se il locale prevede un servizio di vigilanza esterna.

Grazie a una serie di emendamenti presentati dal delegato al centro storico del sindaco di Roma, Dino Gasperini, alle cinque zone nelle quali non è possibile aprire nuovi locali né trasferirne da altre parti della città, si aggiungono inoltre le strade adiacenti alle zone già previste. A Trastevere: piazza Sonnino, piazza Trilussa, via del Moro, via della Lungaretta. Nel Centro storico: piazza Venezia, largo di Torre Argentina, piazza Di Trevi, via del Governo vecchio, via dei Banchi Nuovi, via del Boschetto e via del Babuino.

Sarà sufficiente per garantire la qualità del servizio e, soprattutto, placare l'ira di negozianti e residenti? Il consigliere del Pd Athos De Luca pensa di no. Per questo ha proposto in aggiunta, l'installazione di borchie o strisce per delimitare le occupazioni di suolo pubblico di bar e ristoranti nel Centro storico, fissando il limite entro il quale devono rimanere i tavolini all'aperto.

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