Polverini in curva nord per propaganda elettorale, e la Lazio rischia la B

Polverini fra ultras lazio

Certo che se fossi la Polverini, comincerei a dubitare del mio team elettorale. Dopo tutto quello che è successo e succede in questi grotteschi giorni di preparazione alle elezioni regionali, ecco un'illuminante mossa propagandistica. Andare allo stadio, farsi vedere fra i tifosi, quelli veri, in curva.

Scelta coraggiosa anche se discutibile (che c'entra la politica col tifo? Ancora queste speculazioncelle? Ma i laziali veri che dicono?), soprattutto perché la fede è quella biancoceleste (vera?). Così per Lazio-Bari eccola entrare, o provare a farlo, accanto a Mauro Zarate, che ieri faceva 23 anni. Il giocatore argentino e la candidata governatore sono stati piazzati vicini, a cavalcioni della balaustra, per incitare i giocatori laziali durante il riscaldamento.

Ma l'ingresso è stato tragicomico. Era chiaro che la Polverini non è abituata al contesto, ed è stata sballottata come un pupazzo nella folla che sgomitava per raggiungere Zarate. Poi è stata trasportata al suo posto immagine, ma la partita è andata come sappiamo. La Lazio ha perso miseramente in casa, con conseguente contestazione e psicodramma di una tifoseria ormai in preda all'ansia della retrocessione.

Polverini in Curva Nord


Se la mossa era quella di recuperare le simpatie della tifoseria laziale, che per far dispetto al proprio presidente Lotito (anche lui orientato al centrodestra) aveva fatto sapere di non voler appoggiare il candidato governatore del Pdl, direi che ha scelto proprio un bel momento. La voteranno i romanisti, forse, ma come B-olverini...

Foto Repubblica.it

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