Leggere, leggere, leggere!: esperimento di estraneità condivisa

Leggere, leggere, leggere!

Alberto Shiariti aka albyok è un ragazzo di 21 anni, stanco dell’estraneità che lo lega a chi ‘pendolarizza' con lui tutti i giorni da anni, che ha deciso di invitare chi la pensa come lui a rompere questa consuetudine. Chi non si è trovato migliaia di volte nella sua stessa condizione, con o senza musica nelle orecchie oppure occhiali da sole scherma sguardi, sull’autobus, in metro o nei luoghi che ognuno di noi frequenta quotidianamente?

Ogni volta che attraverso il parco sotto casa, prendo il bus a Grottaperfetta, vado alla posta dietro al Commissariato di Polizia o al mercato, mi ritrovo a notare gli stessi ‘estranei’ che da anni incrociano il mio percorso, nonostante io sia un tipo selettivo ma socievole, almeno rispetto alla media nazionale.

Scegliendo la lettura come strumento per avvicinarsi al prossimo, e non per isolarsi dallo stesso, attraverso il gruppo facebook Leggere, leggere, leggere! albyok invita tutti a condividere un ‘gesto estremo’ come "regala un libro a uno sconosciuto", tutti insieme il 26 marzo 2010, per farsi coraggio e sentirsi meno soli davanti ad eventuali reazioni incredule o sospette.

Aderire alla stravagante iniziativa richiede un po’ di coraggio, ma potrebbe condurre a risvolti interessanti se non sorprendenti. Venerdì 26 marzo basterà aggiungete al vostro consueto 'bagaglio' un libro dei vostri preferiti, e diversamente dal bookcrossing, invece di abbandonarlo in giro alla mercè del fato, regalatelo a quello sconosciuto che da tempo prende il vostro stesso mezzo, fa colazione nello stesso bar, compra il giornale nella stessa edicola allo stesso orario…

L’idea ha delle potenzialità anche se decidete di metterla in opera a modo vostro in un altro giorno, senza il conforto di una comunità numerosa e un video (qui sotto) che legittima la vostra impresa, ma che decidiate di aderire o meno mi piacerebbe tanto sapere quale libro regalerete o regalereste e a chi.

Spesso incontro nel mio quartiere un signore gentilissimo, che mi tiene aperto il coperchio del cassonetto, la porta del bar, o fa un gesto di saluto quando ci incontriamo, senza esserci mai nemmeno parlati e soprattutto senza essere subdolo o mellifluo. A lui regalerei “Ballando nudi nel campo della mente” di Kary Mullins, un libro illuminante su di un uomo eccentrico e straordinario.

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