Emma Bonino candidata per il centro sinistra per il Lazio - Ecco il programma


Trasparenza, ancora trasparenza e legalità. In più taglio degli assessorati, riduzione delle società e degli enti di diretta dipendenza regionale, taglio degli stipendi di consiglieri ed assessori ed anagrafe degli eletti sul fronte del risparmio. Incremento del reddito minimo garantito e reinserimento sociale sul fronte del Lavoro. No a nuovi inceneritori, aumento dei controlli delle emissioni di quelli esistenti ed incremento della raccolta differenziata su quello dei rifiuti.

Sono questi alcuni dei punti più importanti del programma elettorale della candidata del Centro sinistra per le elezioni regionali nel Lazio, Emma Bonino. Il documento programmatico della leader radicale prevede 21 punti elettorali. Naturalmente non poteva mancare il capitolo Sanità nel quale Bonino prevede l'allontanamento della politica dalle nomine dei Direttori generali con un albo dei dg delle Asl affidata a un organismo terzo, il superamneto del commissariamento e la rinegoziazione della partecipazione al Fondo sanitario nazionale. Bonino vuole poi accelerare la realizzazione dei nuovi ospedali (Monterotondo, Castelli, Formia) ma, allo stesso tempo, riequilibrare la spesa favorendo i servizi sul territorio come gli ambulatori.

Il programma prevede poi l'istituzione di un "assessorato alla Trasparenza" come in Puglia e l'uso di internet per garantire massima trasparenza amministrativa. Come detto, sul lavoro, Bonino vuole ampliare la legge sul Reddito minimo garantito, varato dalla giunta Marrazzo, che "sarà progressivamente incrementato, maggiormente vincolato alla condizione economica della famiglia e collegato agli interventi per il reimpiego dei lavoratori". Sulla Cultura, infine, nascerà la rete dei teatri mentre sul fronte mobilità Bonino punta molto ad un nuovo super collegamento tra Roma e Viterbo (da 5 miliardi di spesa). Qui il programma della Polverini.

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