Lavanderie automatiche a Roma: un fenomeno in crescita

Si chiamano Ondablu, Lav@sciuga, Wash and dry, ma anche più intuitivamente Lavanderie automatiche e Washline e sono il business del futuro a giudicare da quanto rapidamente spuntano in tutta Roma: nelle periferie come nelle zone centrali. Sono le lavanderie a gettone che fino a poco tempo fa l’Italia conosceva solo attraverso il cinema americano.

Chi le usa? Come funzionano? Perché ce ne sono così tante e continuano ad aprirne altre? Ci siamo fatti per voi queste domande e le abbiamo girate al titolare di una filiale in un quartiere borghese della città, appartenente a una delle catene di franchising più note. Per convenzione lo chiameremo Franco.

Il signor Franco ci spiega che il negozio è aperto tutti i giorni fino alle 22 e che, in linea di massima, c’è sempre qualcuno del personale a disposizione. Fare il bucato, però, qui è talmente facile ed economico che spesso non se ne ha bisogno: basta scegliere il detersivo e l’ammorbidente preferiti (ma si possono portare anche da casa o usare il distributore automatico in dosi già pronte se gli operatori non ci sono), inserirli nelle apposite vaschette di una delle lavatrici, mettere il bucato, selezionare il programma e in mezz’ora il gioco è fatto.

Per un bucato fino a 14 kg, al costo di 4-5 euro, il lavaggio dura 30 minuti; per 20 kg, invece, 40 e il prezzo è di 6 euro. Tempi e tariffe praticamente raddoppiano se serve anche un passaggio nell’asciugatrice. Se poi non si ha tempo per restare a guardare il cestello che gira, si possono affidare i panni al personale e tornare più tardi, magari dopo aver fatto la spesa.

Il signor Franco ci spiega chi sono i suoi clienti abituali: “Con le case sempre più piccole non sempre si ha spazio per le lavatrici, che ingombrano, quindi, visti i nostri prezzi economici, molti preferiscono fare il bucato da noi, magari di sera, quando si ha anche la possibilità di fare incontri piacevoli”.

Una volta si andava al parco con il cane per rimorchiare, ora si va a fare il bucato? “In realtà la maggior parte dei clienti viene per l’asciugatura. Sono persone che non hanno balconi e non amano stendere all’interno perché non hanno spazio o perché non vogliono i vestiti con quel classico odore di chiuso”.

E poi c’è la pulizia: a ogni lavaggio, ci spiega, le lavatrici vengono igienizzate automaticamente, un procedimento impossibile a casa. “Abbiamo molti clienti che hanno bed and breakfast e piccoli alberghi a conduzione familiare: per loro la pulizia è fondamentale e la nostra lavanderia automatica è un bel risparmio rispetto alla tintoria”.

Ma se abbiamo qualche capo più delicato o che non entra neppure nella lavatrice da 20 kg? “Abbiamo un servizio di lavaggio da tintoria e stiratura che appaltiamo all’esterno – sorride e ci indica un angolo – come vede ci portano anche i tappeti. Il prezzo è un tanto al kg”. Personalmente resto un po’ scettica, ma forse è solo che, come sempre accade, ci vuole un po’ di tempo per abituarsi alle novità. E voi come la pensate?

Foto | roby