La Biblioteca Nazionale di Roma va su Google Books

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Dopo le tantissime resistenze incontrate (anche in Italia) da Google Books, soprattutto da parte di editori e studiosi che non vogliono cedere un patrimonio così importante ad un’istituzione privata, è stato finalmente siglato un accordo tra Google e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano. Entro due anni, quindi, saranno digitalizzate un milione di opere di pubblico dominio. Dagli scritti ottocenteschi su Dante alle opere di Galileo Galilei.

Un milione di volumi che includono anche opere rare di ogni epoca: illustrazioni, litografie, prime edizioni. L'accordo è ambizioso, e va ad aggiungersi a quelli stipulati da altre 42 biblioteche mondiali che hanno ceduto il proprio patrimonio librario a Google Books. Anche in questo caso, i costi di digitalizzazione saranno coperti interamente dalla società di Mountain View.

Il progetto coinvolgerà la Biblioteca Nazionale di Roma ma anche quella di Firenze. Google lo chiama "Rinascimento Digitale": affinché tutta la grande letteratura italiana diventi accessibile al pubblico. Superati anche i problemi di copyright. L’accordo con il Ministero dei Beni Culturali prevede che vengano digitalizzate solo le opere di pubblico dominio. In attesa di risolvere il contenzioso negli Stati Uniti, saranno escluse anche le opere orfane (quelle cioè protette da copyright, ma di cui non si conoscono i detentori dei diritti economici).

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