Ristoranti firmano il ‘Manifesto della cucina della campagna romana’


Genuinità, freschezza, risparmio economico e quella simpatia tutta romana che caratterizza il servizio nelle trattorie fuori porta: sono questi gli ingredienti alla base del Manifesto della cucina della campagna romana che nei giorni scorsi hanno firmato molti esercenti tra la città e i Castelli, tutti con chef proprietario in cucina e una gestione familiare garanzia di ospitalità.

Una sorta di codice di autoregolamentazione che abolisce le scorciatoie e valorizza le imprese di famiglia che lavorano low cost e a km 0 che si servono da fornitori di fiducia: vini inclusi nei menu che spaziano tra le verdure di stagione, conto compreso fra i 35 e i 45 euro e controlli più serrati.

Tra i nomi più noti spiccano Cacciani, Zarazà, Da una Cantina, Osteria Fontana Candida, Oste della Bon Ora, La Cavola d'oro, Taverna mari, La Galleria di Sopra, La Scuderia, Sora Maria e Arcangelo, Giuda Ballerino, La Sibilla. Se vi abbiamo fatto venire l’acquolina in bocca, prima di saltare in macchina, date un’occhiata ai menu qui. E buon appetito!

Foto | Flickr

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