Festa della donna: quali sono le romane più amate?


In occasione della Festa della donna, una ricerca promossa da una nota marca di creme per la bellezza femminile ha stilato la classifica della donna ideale degli italiani. Al primo posto della top five, voto unanime di uomini e donne, troviamo Rita Levi Montalcini; al secondo posto la propria moglie (meno male); al terzo Monica Bellucci, seguita dalla mamma (e te pareva), per chiudere con Angelina Jolie.

Così, con l'8 marzo che incombe, mi è venuta l’idea di redigere una classifica di 06, ovviamente circoscritta alle donne ‘romane de Roma’. In tutti i campi le eccellenze non mancano: pensiamo all’arte della recitazione, al cinema e in teatro. C’è l’indiscutibile Anna Magnani, la bellissima Lollo (ciociara, ma possiamo considerarla ‘nostra’), la grande Monica Vitti.

Qualche generazione dopo troviamo la passionale Monica Guerritore, Barbara De Rossi, la raffinata Margherita Buy, Eleonora Giorgi, Anna Galiena e l’incarnazione stessa della romanità, Sabrina Ferilli. Anche tra le più giovani e tra le promesse, Roma va forte: pensiamo a Giovanna Mezzogiorno, Claudia Gerini, Micaela Ramazzotti, Cristiana Capotondi, Carolina Crescentini .

La politica, si sa, ha la sua cornice nei palazzi storici di Roma ed è dunque ovvio che le donne della città vi abbiano guardato come opportunità di successo: da sempre c’è Alessandra Mussolini, ora anche il ministro Giorgia Meloni, la candidata alle Regionali Renata Polverini. Ma sono di Roma anche Margherita Boniver e tante altre donne, figure importanti dell’amministrazione cittadina come Barbara Saltamartini o Ileana Argentin.

Roma è anche musica, delizia per le orecchie oltre che per gli occhi. Da qui arriva la voce indimenticabile di Gabriella Ferri, la potenza di Giorgia, la sensualità un po’ disperata di Fiorella Mannoia. E ancora: l’etnico chic di Marina Rei, Paola Turci, e le nuove generazioni non deludono, con Carlotta, il pop di Syria e la fuoriuscita di X factor, Noemi.

In televisione le romane non hanno nulla da invidiare alle loro colleghe, sia che vogliano intraprendere la carriera di show girl, di conduttrice o percorrere la via del successo effimero dei reality. È impossibile citarle tutte, ma si va da Federica, la velina mora in carica, a Ilary Blasi, da Valeria Marini al graffio di Sabina Guzzanti, dalla romana d’adozione Anna Falchi all’intelligenza di Serena Dandini. E poi Floriana, la vincitrice del Grande Fratello 3 e l’ambigua Veronica, femme fatale dell’edizione attuale. E chi più ne ha più ne metta.

Nello sport Roma in rosa sta tornando a farsi grande con le bracciate di Alessia Filippi, i tocchi di fioretto di Ilaria Salvatori (che è di Frascati ma va bene lo stesso), le pedalate di Marta Bastianelli. Ma non dimentichiamo le piroette e l’eleganza di Silvia Fontana, newyorchese di nascita, ma nata una seconda volta sui pattini e proprio a Roma.

Infine, ma non per ultima, la letteratura. Capolavori indiscussi sono usciti dalle penne di Elsa Morante, ma anche di scrittrici moderne come Margaret Mazzantini, Melania Mazzucco o Chiara Gamberale. E va ricordato anche il mondo fantasy tratteggiato da Licia Troisi. Ho finito. Certamente non sono stata esaustiva, quindi vi invito a segnalare nei commenti le donne magnifiche che ho dimenticato (e con le quali pubblicamente mi scuso) e a votare in quale campo, secondo voi e dopo questo ripasso, noi romane ce la caviamo meglio.

Foto | Flickr

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