«Abusivo nun te vojo pagà»: la rivolta contro i parcheggiatori abusivi arriva dal web

Torniamo a parlare dei parcheggiatori abusivi, spesso meno pittoreschi del De Curtis di Totò, Peppino e...la dolce vita del video, perché è un raket fin troppo familiare a tutti noi, particolarmente caldo in questi giorni, e così radicato e florido nella capitale da scatenare dossier, denuncia accorate, e il proliferare di social network sempre più numerosi.

Gruppi come quello di Testaccio segnalato tra i nostri commenti, che condividono on line le proprie esperienze, i luoghi dei misfatti e le tariffe delle estorsioni, insieme agli obiettivi inequivocabili della loro rivolta, manifestata già a partire del nome che scelgono.

Da Cacciamo i parcheggiatori abusivi di Testaccio ai più colorati Parcheggiatore Abusivo non te vojo pagà, da No ai parcheggiatori abusivi a Soluzione contro i parcheggiatori abusivi, questi gruppi danno voce ad una manifestazione spontanea di insofferenza, messa a dura prova dalla beffa impunita (tranne rare eccezioni) del parcheggiatore abusivo causa spesso di parcheggi selvaggi e multe salate, in aggiunta al danno legalizzato dell’affare dei parcheggi’.

Uno strumento utile e catartico, dal quale forse potrebbe partire il Comune, in cerca del contributo e del ‘buon senso’ dei romani, per cominciare a mettere in pratica quelle iniziative paventate per scongiurare in modo deciso e duraturo misfatti troppo a lungo tollerati dai romani.

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