Parcheggiatori abusivi a Roma: piaga difficile da sanare


Si avvicinano immancabilmente appena spegni il motore e tiri il freno a mano, alcuni cercano di darsi un tono indossando un fratino catarifrangente, altri, più spudorati, ti chiedono senza mezzi termini di pagare la loro tariffa, che va dai 50 centesimi ai 3 euro.

Il fenomeno dei parcheggiatori abusivi è una vera e propria piaga nella Capitale, che non si è riuscita a curare negli ultimi anni, anzi, è aumentata talmente da richiedere una mappatura delle zone più a rischio da parte dell’amministrazione comunale, commissione Sicurezza.

A Roma le aree di sosta censite (in parte già a pagamento attraverso le strisce blu) sono un centinaio, di cui 44 nel centro storico, per un totale, citano le stime, di 113 guardiamacchine abusivi, di diverse nazionalità, che spesso si dividono le strade a seconda della lunghezza o si spartiscono i marciapiedi. I rischi per loro? Minimi, al massimo se il momento si fa ‘caldo’ spariscono per un po’ e poi tornano all’attacco, magari sulla stessa strada.

Ma ora basta, il Comune vuole correre ai ripari e tenere il pugno duro come già fatto con l’ordinanza anti lavavetri: si parla di creare un coordinamento tra tutti i gruppi della Municipale, da affidare al Comando Generale o al Gpit (Gruppo pronto intervento traffico).

Non solo. In programma anche il potenziamento della polizia municipale, l’istituzione del vigile di prossimità, l’incremento dei blitz a sorpresa e in borghese da parte dei vigili urbani, l'avvio di un numero verde e di sportelli sicurezza in ogni Municipio ove possano indirizzarsi le segnalazioni dei cittadini. E naturalmente ci si affida anche al buon senso della popolazione, che deve rifiutarsi di pagare e impegnarsi a segnalare gli abusi.

Foto | Flickr

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