Emergenza Pontina: dopo lo 'stop' ai lavori, diventa tema di propaganda elettorale

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Una delle maniere migliori per offrire un quadro della situazione è -tristemente- fornire qualche cifra. Dall'inizio dell'anno, sulla via Pontina, sono morte tre persone. Lo scorso anno i decessi sono stati in tutto sette, oltre a circa 250 feriti. Nei giorni passati è stata investita anche una pattuglia dei carabinieri. Basta morti sulla Pontina, un gruppo su Facebook, ha raggiunto i 23700 iscritti. Ennesimo segno tangibile -ce ne fosse bisogno- che in molti sono consapevoli e preoccupati delle condizioni della strada killer.

Cosa fa il Comune di Roma? Dopo aver bocciato l'idea del cosiddetto 'corridoio tirrenico' proposta dalla giunta Storace, la gestione Marrazzo ha approvato la costruzione della "Roma-Latina" (la SuperPontina): un'arteria a tre corsie per senso di marcia, con pedaggio annesso, affiancata dalla bretella "Cisterna-Valmontone". Un investimento complessivo di due miliardi di euro, ripartito con il 40% a carico dello Stato e il resto a spese dei privati.

La soluzione ottimale, visto che la maggior parte degli incidenti sono causati dall'ampiezza insufficiente e dai pericolosissimi svincoli, con il traffico che, oltretutto, impedisce interventi di soccorso. Dopo aver fondato una società mista con Anas e stanziato i primi 400 milioni della quota, al momento di deliberare il pagamento dei restanti 400, la Regione è stata travolta dallo scandalo Marrazzo.

Lavori 'congelati', quindi. Perché? Esterino Montino (Pd) e Emma Bonino (Radicali) hanno dato la loro interpretazione, difficile da smentire. Secondo i due esponenti politici, il Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) sta aspettando di sapere chi vincerà le prossime elezioni, per 'appropriarsi' degli indubbi vantaggi che un simile intervento porterà in termini di consensi.

Risponde il Pdl: "Per cinque anni il centrosinistra regionale ha temporeggiato, poi a pochi mesi dalle elezioni ha chiesto al governo di approvare un progetto nuovo giusto in tempo per vantarsene con i cittadini del Lazio". Al di là di torti e ragioni, la Pontina rimane un'emergenza vera della Capitale. Vittime e pendolari che rischiano la propria vita, meritano che le logiche politiche vengano messe, almeno per un attimo, da parte.

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