Allo studio dell’università La Sapienza il progetto ‘case intelligenti’


Non solo materiale buono per i film: le case intelligenti presto diverranno realtà e proprio qui da noi. Allo studio dell’università La Sapienza, infatti, già da qualche anno, il progetto ‘casa intelligente’ il cui primo prototipo dovrebbe vedere la luce proprio entro il 2010.

L’input è stato dato dalla necessità di rispondere alle esigenze dell’utenza disabile, così nel 2008 è nato il progetto ‘Sm4all’, che comprende diversi centri di ricerca europei pubblici e privati, cui recentemente si è aggiunto l'Industrial Technology Research Institute di Taiwan. L'obiettivo è far eseguire automaticamente azioni complesse sulla base di un comando dell'utente: se ad esempio la persona dà il comando “prepara un bagno caldo”, la casa è in grado di attivare i rilevatori di temperatura e tutti gli elettrodomestici coinvolti per realizzarlo.

In pratica poco più che una rete internet in grado di far comunicare tra loro tutti i componenti, dai condizionatori ai frigoriferi, in modo tale che se se ne toglie uno la casa continua a funzionare. Più semplice a dirsi che a farsi.

Il secondo progetto, invece, si chiama ‘GreenerBuilding’ e riguarda specificamente il risparmio energetico negli edifici pubblici. È un sistema più complesso perché un edificio pubblico non ha un ‘interlocutore intelligente’, cioè una persona che fisicamente può cercare di minimizzare i consumi. L’edificio invece deve essere in grado, se ad esempio si sta facendo un meeting in una stanza o si sta camminando per i corridoi, di rilevare tutto questo e regolare di conseguenza i sistemi che governano luce e temperatura. In questo modo si risparmierebbe fino al 30-40% di energia.

Foto | Flickr

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