Raddoppio ferrovia Roma-Viterbo: a che punto siamo?

Una telenovela di cui neppure s’intravede la fine, una storia di lungaggini, burocrazie e scaricabarile tutta italiana è quella del raddoppio della linea ferroviaria Roma-Viterbo (Fr3), annunciata ai quattro venti quando si decise che nella cittadina sarebbe sorto il secondo aeroporto regionale, ma che basterebbe appena per smaltire il traffico dei pendolari, aumentati del 300% in meno di 10 anni.

Per darci un’idea: il piano del raddoppio è incluso nella pianificazione degli investimenti di Rfi, previsti nel contratto di programma 2007-2011 ed è stato indicato come prioritario in ben due accordi di programma per il potenziamento del nodo di Roma. Siamo già nel 2010 e nulla si vede all’orizzonte.

Il ministro Matteoli ha di recente fatto sapere che sarebbe in corso la procedura per l'affidamento della progettazione preliminare, al quale seguirebbe il progetto definitivo da sottoporre successivamente a Via e alla Conferenza di Servizi. I tempi previsti sarebbero di circa due anni. Ancora? Vabbè che si parla di un’opera impegnativa a livello economico (si parla di 120 milioni di euro solo per il raddoppio e l’interramento dei binari nel centro urbano e fino a Bracciano) ma ne abbiamo bisogno, no? Sembra che ora nell’esecutivo qualcosa si muova, ma ancora non cantiamo vittoria.

Foto | Flickr

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