A Ciampino sequestrati 7000 puntatori laser cinesi "classe III"


Un maxisequestro ad opera della Guardia di Finanza - a Ciampino - ha portato alla confisca di più di 7000 puntatori laser di provenienza cinese, destinati ad essere immessi sul mercato romano a cifre non inferiori ai 20 euro. Devono essere nuovi modelli piuttosto evoluti, evidentemente.

L'operazione mette a repentaglio ore ed ore di divertimento per centinaia di nullafacenti insopportabili. Un'intera categoria di imbecilli dovrà rinunciare agli ultimi ritrovati della tecnica in un campo in espansione: infastidire avventori di locali o semplici passanti infilando loro raggi laser nelle palle degli occhi.

La Guardia di Finanza è stata particolarmente risoluta in quest'occasione, perché si trattava di laser "classe III", e dunque particolarmente potenti ed estremamente nocivi per la vista. I laser classe III sono del tutto vietati in Italia, non solo se contrabbandati.

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