Raccolta differenziata a Roma: come si fa e a che serve


La notizia della fine dei lavori del nuovo centro di raccolta alla Bufalotta e della nuova giornata dell’iniziativa congiunta Ama-Tg 3 ‘Il tuo quartiere non è una discarica’ che avrà luogo nei Municipi dispari domenica 28 febbraio, ci dà l’occasione per fare un po’ il punto sulla raccolta differenziata a Roma.

Dei dati, positivi, della differenziata abbiamo già parlato qui, ma al di là delle singole iniziative come il porta a porta per i negozi del centro storico e delle polemiche che via via insorgono, forse è bene ricordare che cos’è e soprattutto come funziona a Roma la raccolta differenziata.

Differenziare è la premessa per riciclare, ossia riutilizzare materiale per la realizzazione di oggetti nuovi, ecologici e spesso gradevoli nel design. Il vetro, la plastica, il metallo e il cartone gettati negli appositi contenitori sparsi nella maggior parte della città, vengono portati dall’Ama negli impianti di selezione, dove avviene un’ulteriore separazione meccanica delle varie componenti e da qui i materiali vengono inviati negli impianti dei consorzi di filiera e alle industrie per essere trasformati in nuovi prodotti.

Questo è il sistema classico, o della raccolta stradale, che a Roma si effettua con 33mila cassonetti bianchi per la raccolta di carta e cartone, blu per i contenitori in vetro, plastica, metallo, e oltre 45mila verdi per la raccolta dell’indifferenziato. Per i rifiuti ingombranti o i cosiddetti rifiuti speciali, ci sono punti di raccolta appositi o iniziative straordinarie come quella citata sopra.

Il porta a porta, invece, è un sistema di raccolta a domicilio effettuato nell’area monumentale del centro storico, a Trastevere, nei quartieri Aventino, San Saba, Testaccio, Villaggio Olimpico, Colli Aniene, Decima, Massimina, e a breve anche al Torrino sud. Ogni nucleo familiare è stato dotato di un kit che comprende una biopattumiera, sacchetti di carta (180 sono sufficienti per un anno stimando il riempimento di un sacchetto ogni 2 giorni), materiale informativo per praticare correttamente la raccolta, il calendario, la cartolina per la raccolta degli scarti alimentari e organici.

Dal momento che oltre il 30% dei rifiuti quotidiani di ogni famiglia è costituito da scarti alimentari e vegetali, con la raccolta porta a porta è possibile separare anche questo tipo di rifiuto per trasformarlo in compost, un fertilizzante naturale utilizzabile in agricoltura. Si può realizzare in casa richiedendo all’Ama l’apposita compostiera: il contenitore in cui raccogliere i rifiuti adatti, che si può sistemare in un angolo all’ombra del giardino. La maturazione del compost avviene fra i 3 e i 12 mesi e non reca fastidi né cattivi odori.

Foto | Ama

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