La Dolce Vita zingara è sulla Casilina


Oltre la ricettazione. Un gruppo di nomadi del quartiere Casilino, avevano tanto successo con i loro furti che non si preoccupavano più, ormai, soltanto di piazzare la mercanzia rubata, ma si dilettavano nell'interior design delle loro dimore extralusso.

I furti ai Parioli e al Salario fruttavano bene. Tanto che c'era l'imbarazzo della scelta nel piazzare o no in salotto una veduta di Roma dell'Ottocento; o se spostare in bagno il televisore Lcd da 37 pollici, una volta "preso" quello da 52 per il soggiorno. Per non parlare del fastidio nel lucidare la tanta argenteria o sbattere i tappeti persiani.

La banda, a rigorosa conduzione familiare, è stata scoperta e arrestata seguendo le tracce lasciate nei luoghi dei furti da due giovani donne che ne facevano parte, di 19 e 21 anni. La banda è di origine macedone e dotata di regolare permesso di soggiorno, per ogni membro di essa. Delle impronte digitali lasciate dalle due donne su dei calici di champagne - che stavano bevendo la notte di San Silvestro in un appartamento di via Lima - sembra aver tradito la piccola ma efficiente organizzazione.

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