Nuove regole per le botticelle romane


Forse non tutti sanno che devono il loro nome alle botti: la carrozza romana trainata dai cavalli, infatti, anticamente serviva solo per il trasporto di merci, e di botti di vino nel caso specifico. Di loro si fa sempre un gran parlare tra chi le ama e chi le odia, protagoniste di battaglie fatte proprie da associazioni ambientaliste e da ministri del Turismo, tanto che ieri il Campidoglio ha varato per loro un nuovo regolamento.

Tra le novità principali, innanzitutto l’obbligo di targa, il divieto di percorrere strade con pendenza eccessiva per non affaticare i cavalli che non potranno lavorare più di 8 ore al giorno. Anzi, per loro pare sia già allo studio dell’università La Sapienza la possibilità di essere attaccati a un calesse elettrico molto più leggero e gestibile.

Le botticelle continueranno a potersi muovere solo nelle zone a traffico limitato del centro storico, di Trastevere, di Testaccio e di villa Borghese, ma nel regolamento sono state inserite alcune strade strade sulle quali sono ammesse: via Vittorio Veneto, viale Trastevere, piazza della Repubblica, via della Consolazione, via dei Fori Imperiali e via Petroselli. Stop alla circolazione, invece, circolare in via Barberini, Crispi, Quattro Fontane, della Dataria, salita Del Grillo, via Panisperna e via San Sebastianello.

Ultima novità, infine, l’offerta ai vetturini di trasformare la licenza in quelle per taxi; tanto per avere, insomma, un’altra voce da aggiungere a quella dei mestieri della Roma sparita. Contro questa ipotesi si è levata la protesta di Lando Fiorini: “Teniamocele, fanno parte della tradizione, vietiamo le macchine magari”. Come dargli torto?

Foto | Flickr

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