Saldi a Roma: continua l'offerta di sconti e ribassi

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I saldi sono terminati ormai 10 giorni fa, lo scorso 13 febbraio. Eppure, girando per le strade della Capitale e per i centri commerciali, capita ancora molto spesso di imbattersi in enormi cartelli che annunciano sconti e ribassi per i clienti. Cosa succede?

Il primo fattore è sicuramente il clima: il freddo invoglia all'acquisto di capi d'abbigliamento che potranno essere sfruttati già da ora e non solo a partire dal prossimo anno. L'altra giustificazione dei commercianti è la severa protesta per l'avvio anticipato di questa stagione. Capi che sono rimasti invenduti nelle settimane precedenti al periodo dei saldi e che si cerca di proporre ai clienti fino all'ultimo giorno utile.

E' legale tutto questo? Sì e no. E' legale se si promuove l'offerta con la dicitura "vendita promozionale", che in questo momento è consentita. Assolutamente vietato invece usare il termine "Saldi" oltre i giorni concordati. In ogni caso, per anche per le vendite promozionali bisogna richiedere un’autorizzazione al municipio competente. Il dubbio che siano state tutte presentate e ottenute, ovviamente, è lecito.

A quanto pare, visto il proliferare di cartelli con la dicitura incorretta, i controlli sono blandi, se non inesistenti. Anche perché, secondo un'indagine di Federabbigliamento, solo il 20% delle vetrine espone i capi delle nuove collezioni. Il restante 80% dell'esposizione nei negozi è riservato ancora agli abiti invernali. Con i relativi 'ribassi' bene in vista. I negozianti comunque non cedono: anzi. E' stato chiesto proprio di recente a chi vincerà le elezioni, uno slittamento della data per le svendite estive che, per ora sono previste a partire da sabato 3 luglio 2010.

Foto | Flickr

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