Stazione Termini. Dove iniziano i sogni (seconda parte)


Come promesso ecco la seconda parte del mio piccolo fotoreportage sulla Stazione Termini (ecco la prima parte). Qui sopra delle suore che si salutano. Termini è anche il crocevia dell'intera comunità cattolica, in partenza e in arrivo da ogni angolo del pianeta, Sud America, Africa e Indonesia, prima che gli altri.



"Stazione Termini, termine di corsa del treno". Quante volte ho sentito questo annuncio? In questi anni il comune sta provando a riqualificare la zona. Il Gate Termini Art Gallery, ne è la prova provata, ma se guardate anche nelle vie laterali vedrete che qualcosa sta cambiando. Tra qualche mese potrebbe diventare anche una zona potenzialmente radical chic, tenete pronti gli aperitivi.


Sorvegliati. Tante telecamere, a volte tanti agenti di polizia. Tutti corrono da un binario all'altro, da un taxi a un treno, senza fare caso a quel pur sempre presente senso inquietudine. A quella consapevolezza che sì, nulla esclude che qui può saltare tutto per aria da un momento all'altro. Se non fossimo in grado di controllare i nostri pensieri, finiremmo con il vedere bombe in ogni grosso borsone appoggiato un attimo qui o lì. E le telecamere, alla fine, non hanno mai rassicurato nessuno. Solo ci fanno sentire dei sorvegliati.

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