Riapriamo l'Ambra Jovinelli! - Un appello al Comune ed alle candidate alle Regione per la rinascita dello storico teatro romano


Insieme allo spostamento del mercato dalla piazza agli stabili di via Turati, all'apertura del Radisson Es Hotel, alla pedonalizzazione di via Guglielmo Pepe ed alla nascita dell'Orchestra di piazza Vittorio era il simbolo della rinascita del quartiere Esquilino. Parliamo dell'Ambra Jovinelli, storico teatro dell'avanspettacolo romano, chiuso recentemente nel silenzio più generale.

La storia recente dell'Ambra Jovinelli è una sintesi perfetta di miseria e gloria. Gloria per i tanti successi registrati al botteghino questi anni, dopo la riapertura durante le giunte Rutelli-Veltroni, grazie agli spettacoli di autori del calibro di Ascanio Celestini e Marco Paolini e dei più noti comici italiani a partire dai fratelli Guzzanti. Miseria per una brutta storia di soldi: con i proprietari dello stabile che chiedono sempre di più e la direzione artistica guidata da Serena Dandini che, dopo mille appelli ed altrettanti tentativi di resistere, deve cedere e consegnare le chiavi...

Ora per cercare di salvare il teatro puntando ad una nuova riapertura si rimuove la politica. La candidata del centrodestra alla Regione, Renata Polverini, lo ha promesso in campagna elettorale spalleggiata dal presidente della commissione Cultura del comune Federico Mollicone. "Riaprirò l'Ambra Jovinelli" ha detto la prima. "C'è già un progetto con Croppi: Regione e Comune potrebbero comprare lo stabile per 12 milioni" ha detto il secondo. "E' una promessa elettorale" ha però replicato stizzita l'assessore regionale alla Cultura, Giulia Rodano.

L'appello del duo Polverini-Mollicone, di cui non vogliamo dubitare la buona fede, come detto ha scatenato l'ira dell'assessore alla Cultura della regione Lazio, Giulia Rodano: "E' una promesa elettorale, la nostra disponibilità c'è da tempo ma dalla giunta Alemanno non abbiamo mai avuto segni d'interesse- ha infatti sbottato la Rodano - Dopo mesi di indifferenza oggi il centrodestra promette di intervenire in soccorso del teatro, a patto che i cittadini votino Pdl: si tratta di un modo di procedere davvero irrispettoso, sia verso i cittadini che verso i lavoratori del teatro. Perchè il Comune di Roma non è intervenuto prima?

Ad ogni modo se il teatro riaprirà potrebbe cambiare tutto. O quasi. Qualcuno, come lo stesso Mollicone, ha infatti dato la colpa alla Dandini per la cattiva gestione del passato. "Il teatro - ha detto - è stato gestito male dalla direttrice artistica, Serena Dandini, che ha fatto delle scelte artistiche discutibili". Un riferimento ai vari Luttazzi e Guzzanti invisi da Silvio Berlusconi e da tutta la destra? Probabile anche se c'è da dire che in realtà le scelte della Dandini hanno spesso portato al tutto esaurito e che a causare la chiusura del teatro non sono stati gli spettacoli di scarsa attrattiva ma i costi eccessivi dell'affitto.

Insomma, una brutta storia davvero, soprattutto adesso che la politica ci si è messa dentro in piena campagna elettorale. I cittadini intanto aspettano e sperano. "Riapriamo l'Ambra Jovinelli!" è, dunque, l'appello che lanciamo al Comune di Roma ma anche alle due candidate per la Regione Lazio. L'idea di Mollicone può essere buona, a patto che venga portata avanti sia che alla Regione Lazio finisca la Polverini sia che ci finisca la Bonino. La politica ha la memoria corta. Ma la gente si ricorda le promesse mancate un po' più a lungo...

Foto: Guybrush Threepwood

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