Fiaccolata a Piazza Barberini contro i dissesti della Sanità di Roma e Lazio

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Per i romani giovedì 18 febbraio 2010 si preannuncia un giorno ‘caldo’, per chi rimarrà bloccato nel traffico a causa delle deviazioni e chiusure causate dall’Anniversario dei Patti Lateranensi, e per chi parteciperà alla Fiaccolata a Piazza Barberini per denunciare i problemi della sanità regionale.

Liste d’attesa interminabili, nuovi ticket, tagli dei posti letto, trasferimenti che non arrivano dal Governo nazionale, blocco del turn over, pre­cari che rischiano il loro posto di lavoro, impegni del piano di rientro disattesi, mancanza di verifiche e di controlli sulle spese.

CGIL, CISL e UIL di Roma e del Lazio, insieme alle associazioni di pazienti, si troveranno in Piazza Barberini dalle ore 18.00, per rendere pubblico il malumore dei cittadini nei confronti del dissesto della sanità laziale.

Dissesto ulteriormente aggravato dagli ultimi due decreti firmati dal commis­sario Elio Guzzanti, nominato circa tre mesi fa dal Governo dopo le dimis­sioni di Marrazzo, che introducono a partire dal 1° aprile (magari fosse uno scherzo) nuovi ticket sanitari per le prestazioni di pronto soccorso (estese anche ai codici verdi) e per la riabilitazione, che graveranno sui portatori di handicap e sulle fasce più deboli.

Temi caldi, scottanti, gli stessi rivolti alle candidate alla presidenza regionale Emma Bonino e Renata Polverini dai tre segretari regionali, Claudio Di Berardino (Cgil), Tommaso Ausili (Cisl) e Luigi Scardaone (Cisl) durante la conferenza stampa tenuta il 10 febbraio scorso al Centro Congressi Cavour. Temi che accendono la protesta, e quella fissata per domani potrebbe essere solo la prima.

Foto: Flickr

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