Lo spacciatore-portiere del quartiere Coppedè


Non doveva neanche osservare un doppio orario. Un italiano di 38 anni, di giorno faceva il portiere di uno dei bellissimi palazzi del quartiere Coppedè.

Sempre di giorno, spacciava cocaina, che conservava da saggio custode della sua guardiola in un tubo dell'acqua inutilizzato, prima di trovare questa nuova funzione. Quello che ha insospettito la gente del quartiere, e successivamente le forze dell'ordine, è stato un andirivieni incessante di giovani non antropologicamente amanti dell'architettura Liberty, su e giù per la via in cui si trova lo stabile in questione.

La perquisizione della guardiola e dell'automobile dell'uomo ha portato alla scoperta di diverse dosi di cocaina già pronte per la distribuzione e di tracce di polvere bianca perfino sul seggiolino usato dalla figlia dell'uomo.

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