Turisti a Roma: il rione Trastevere (terza parte)

Trastevere

Vi avevamo lasciato ad attraversare viale Trastevere per una pausa da Frontoni. Siete pronti per l'altra metà: il lato più 'turistico' e affollato del rione. L'accesso più vicino è in via delle Fratte di Trastevere (iniziate il corso di romanesco e provate a chiedere cosa sono le 'fratte' al proprietario della vicina edicola). Ottimo percorso per fare un salto alla libreria-caffé Bibli, luogo frequentatissimo dalla Roma intellettuale in via dei Fienaroli, perfetto per il brunch della domenica mattina. Proseguite fino a piazza San Cosimato, ripulita durante l'amministrazione Veltroni, precedentemente invasa da automobili e segni visibili di degrado, ad oggi uno degli spazi meno aggrediti dalle conseguenze negative del turismo di massa.

Dal lato opposto, procedendo per la via omonima, un altro dei posti più famosi dove gustare la romanità a tavola ovvero la sede dei famigerati 'Rigatoni Democratici': ottima accoglienza, ambiente familiare, prezzi contenuti e cucina romana DOC. Più avanti ancora, uno degli slarghi più caotici del rione. Piazza di San Calisto (vi sfido a trovare un romano che pronuncerà il nome con una sola 'l') è un luogo noto soprattutto per il bar all'angolo, ritrovo eterogeneo e -molto- popolato. Purtroppo lo spazio antistante è costantemente vittima del parcheggio selvaggio e sporcato da rifiuti gettati dove capita. Iniziate a farci l'abitudine: da questo lato di Trastevere i vicoli sono particolarmente stretti e l'enorme flusso di persone rende difficile mantenere alto il decoro urbano.

PiazzaSantaMariaInTrastevere

Se il vicolo con cui inizia l'area pedonale non promette niente di buono, in pochi metri dovrete ricredervi: davanti a voi si 'aprirà' letteralmente una delle piazze più belle della città. Dominata dalla basilica omonima, piazza di Santa Maria in Trastevere è uno dei posti che riescono a strappare ogni volta un momento di meraviglia anche a chi è nato e cresciuto nella Capitale. Il momento ideale per visitarla è al tramonto, per godere appieno dei giochi di luce offerti dal mosaico della facciata della chiesa. L'interno di questo simbolo della cristianità non è da meno: abside sfavillante, tre navate in cui si susseguono gli stucchi e gli affreschi di numerose cappelle. Prendetevi il tempo che serve e visitatela.

BasilicaSantaMariaInTrastevere

Fuori, quella che viene considerata considerata la fontana più antica di Roma. Restaurata numerose volte (anche dall'architetto che ha concepito il portico della basilica), è alimentata dalla famigerata Acqua Paola: quella che dissetò i trasteverini dopo secoli in cui la rete idrica era stata assente. Continuate per via della Paglia, fino a un altro degli scorci migliori del rione. Piazza di Sant'Egidio, oltre ad essere la sede del Museo di Roma in Trastevere (consigliatissimo agli appassionati di fotografia), è l'ennesimo scorcio di cui innamorarsi. Per una sosta, il caffè Ombre Rosse (spesso set prestato al cinema e meta abituale di personaggi più o meno noti dell'ambiente) con le sue insalate e -se rientra nei vostri gusti- una notevole selezione di whiskey.

Avete davanti un bivio. Lasciate perdere via della Scala e il caos (ingiustificato, per chi scrive) dei suoi locali, a meno che non svoltiate subito dopo in vicolo del Cedro, esplorando la parte più 'quotidiana' di questo rione, coi suoi palazzi antichi e i cortili nascosti. Ricordatevi di alzare spesso lo sguardo: l'urbanistica affastellata di Trastevere è difficile da cogliere se lo sguardo rimane ad altezza d'uomo. Tornando al bivio: prendete per via della Pelliccia per ritrovarvi in un altro slargo. Da lì, proseguite per vicolo del Cinque. Di sera, sperimenterete tutte le critiche che spesso vengono rivolte a questo rione (purtroppo anche con tristi episodi di cronaca): un fiume di gente, tavoli che invadono il passaggio e poca attenzione al minimo di educazione garantita.

Voi cercate di passarci durante il giorno: scoprirete una realtà meno affannata e una serie di dettagli che non vi elenchiamo (sarebbe un'impresa davvero ardua), ma vi invitiamo a scovare. Due nomi da consigliare qui: il bar al civico numero 11 e l'hosteria "Cacio e Pepe". Vicolo del Cinque arriva dritto fino ad un'altra delle piazze più famose della città.

PiazzaTrilussa

Piazza Trilussa (niente link, 'stavolta: se arrivate a Roma senza sapere chi sia Trilussa, probabile vi blocchino già all'ingresso del Raccordo Anulare) affaccia direttamente sul Lungotevere Raffaello Sanzio, in corrispondenza di Ponte Sisto, altro luogo famoso per gli amanti del cinema (quanti film riuscite a ricordare tra quelli girati qui?). Bellissima la fontana commissionata da Paolo V Borghese, proprio accanto al monumento commemorativo che da il nome alla piazza. Lo stato del degrado purtroppo rende difficile apprezzare al meglio la vista che si gode dai gradini della grande scalinata. Anche in questo caso, vi consigliamo una visita alla luce del sole, per non incappare in caos e persone che hanno alzato decisamente troppo 'il gomito'.

PonteSisto

Finale di giornata con aperitivo. Svoltate a destra, lungo via del Politeama. Sulla sinistra c'è una breve scalinata. Salite e vi trovate in una piazzetta famosa ormai da anni per uno dei cocktail bar più in voga della Capitale. Freni e Frizioni (il nome è rimasto quello del meccanico a cui sono stati rilevati gli spazi dell'officina) è uno dei 'tempi' della movida romana: sempre frequentatissimo, con un'offerta di bevande molto buona, un ambiente curato, un buffet per l'aperitivo sufficientemente ricercato. Il caos del traffico si fa sentire, ma siete praticamente alla stessa altezza dei tetti di Trastevere, in una delle città più affascinanti del mondo. Ci sono compromessi che vale la pena affrontare e, più che in altre occasioni, forse è proprio quello di Trastevere il caso più emblematico.

Foto | Flickr + + + +

Come arrivare:
Tram: 8 (direzione Casaletto da Largo di Torre Argentina)
Autobus: linea 3, 116, 75, H


Visualizzazione ingrandita della mappa
  • shares
  • Mail