Privatizzazione acqua: Comune dice sì a cessione quote Acea


È ormai sera inoltrata quando una tumultuosa seduta straordinaria del Consiglio comunale si conclude con l’approvazione all’unanimità (favorita con l’uscita dall’Aula Giulio Cesare dei consiglieri dell’opposizione) della cessione di alcune quote dell’Acea da parte del Campidoglio a privati.

Il Comune manterrà comunque il controllo della società abbassando le proprie quote dall’attuale 51% al 30, da realizzarsi senza fretta, in circa un anno e mezzo. Per il sindaco Alemanno, inserire Acea nel mercato con una maggiore quota affidata ai privati porterebbe “a un risultato finale di una azienda più forte, capace di avere risorse in più senza metterne in discussione il controllo e creando possibilità anche per la produzione di energie alternative”.

Non una “svendita”, come l’ha definita il Pd, dunque, secondo la maggioranza, bensì l’opportunità di aprire a nuovi partner, una decisione che arriva poche ore prima della convocazione del cda di Acea che nella giornata di oggi sarà nuovamente chiamato a discutere le trattative con i soci di Gdf sulla riorganizzazione delle attività comuni e una possibile emissione obbligazionaria da circa 500 milioni di euro.

La decisione è presa, ma resta da vedere come la prenderà il popolo dei no che per tutta la serata si è riunito a manifestare all’esterno del Campidoglio: da Legambiente al Coordinamento romano acqua pubblica, che hanno esposto striscioni come ‘Ripubblicizzare l'acqua’, ‘L'acqua è un diritto non una merce’, ‘Acqua a quale costo’, e ‘Salviamo l'Aniene".

Foto | Flickr

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