La settimana dei Municipi: l'ambiente è di tutti


“Ahò, so rimasto in mutande”: a Roma è il grido di dolore di chi si sente messo alle strette o è soffocato da debiti che non riesce più a pagare. A rafforzare l’immagine evocata dalla colorita espressione e a renderla viva attraverso l’incarnazione, ci hanno pensato i presidenti di alcuni Municipi che lunedì scorso, per protesta, si sono denudati in Campidoglio fino a boxer, slip e mutandoni della nonna.

Così i minisindaci del III, del V, del VI, del IX, del X, dell’XI e dell’XVII hanno deciso di manifestare contro la mancata approvazione del bilancio comunale, che di fatto lascia in mutande (appunto) molte ex circoscrizioni. Oltre agli indumenti intimi, in verità, hanno mostrato anche alcuni cartelli, tanto per ribadire le priorità: emergenza casa, cartelloni elettorali e strutture abusive, parchi e giardini nell’abbandono.

E proprio da qui noi vogliamo cominciare. La settimana all’insegna dell’ambiente era iniziata domenica con il terzo appuntamento dell’anno di Ama e Tg3 per la raccolta straordinaria dei rifiuti ingombranti nei nove Municipi pari della città più il Municipio I, per un totale di 29 postazioni attive per tutta la mattinata.

Sempre l’Ama ha inaugurato un nuovo centro per la differenziata ad Acilia, nel Municipio XIII, che va ad aggiungersi a quello del Laurentino dove poter portare gratuitamente e tutti i giorni, vecchi mobili, ma anche calcinacci, elettrodomestici dismessi, addirittura erba e rami potati o batterie al piombo.

Nel Municipio VI si è dato il via alla piantumazione di nuovi alberi, in totale 500, partendo dalla circonvallazione Casilina: iniziativa che si è resa possibile grazie ai 130mila euro stanziati dalla Regione Lazio.

Sempre di alberi si parla, ma polemicamente, invece, nel Municipio IV, dove i cittadini sono dovuti ricorrere alla stampa locale per far intervenire il minisindaco in via Brandolini e via Mari, Nuovo Salario, dove non si effettuano interventi e potature da troppo tempo, cosa che mette a rischio la circolazione di auto e pedoni. Il presidente ha promesso un primo intervento entro fine marzo. specificando che le risorse a sua disposizione per il verde sono esigue, e intanto consola gli abitanti con 3 itinerari mensili di pulizia stradale straordinaria tramite mezzi meccanici.

Nel Municipio I, invece, sono direttamente i cittadini a rimboccarsi le maniche e a imbracciare pennelli e ramazze per ripulire dalle scritte imbratta-muri l’obelisco e la scalinata del Pincio e i monumenti all’interno di Villa Borghese. A dare il buon esempio sono arrivati in 200, tutti studenti di scuole e università inglesi e americane, coadiuvati da mezzi e operatori dell’Ama, nell’ambito dell’iniziativa della Fondazione Garibaldi.

Gli studenti nostrani, però, non sono da meno: questa settimana si sono concentrati nel rifare il look di 250 scuole romane nei vari Municipi, improvvisandosi elettricisti, imbianchini e giardinieri come prescriveva la due giorni nazionale ‘Nontiscordardime-operazione scuole pulite’ che ha coinvolto 200mila ragazzi della Capitale.

Sono ancora nella fase di pianificazione del lavoro, invece, nel Municipio V, dove giorni fa si è organizzato un incontro tra cittadini, Ater e Cns, l’azienda appaltatrice dei servizi di pulizia e igiene ambientale, per progettare insieme ‘Il territorio che abbiamo in mente’. Si è parlato anche qui di raccolta di rifiuti ingombranti, di spazi verdi e dell’iniziativa di lotta biologica alle zanzare denominata ‘Un pipistrello per amico’.

Di riqualificazione del territorio si è discusso anche nel Municipio XII, in occasione della visita della candidata Polverini ai ponti del Laurentino 38. Dopo i tre ponti demoliti in via Martinetti sotto la giunta Veltroni, si dovrebbe procedere con il quinto e il sesto di via Silone, occupati e degradati. Nello stesso quadrante i Verdi e tante associazioni ambientaliste denunciano la necessità di rivedere la previsione di edificazione di Colle della Strega, che a loro parere sottrae un’importante area verde e impedisce l’ampliamento del Parco dell’Appia Antica.

E dal momento che ambiente non vuol dire soltanto verde, ma anche qualità della vita, tra gli avvenimenti di questa settimana citiamo anche la riqualificazione del mercato Palocco ad Acilia (Municipio XIII), l’apertura di uno spazio polivalente in via Gregoraci (Municipio X), il chiarimento in tema di sostenibilità ambientale del progetto sull’ex velodromo (Municipio XII), e il recupero dell’area ex Api tra via Oderisi da Gubbio e via dei Prati di Papa, Municipio XV.

Ma c’è chi un ambiente, uno spazio suo, in città non ce l’ha: è la denuncia del minisindaco del Municipio V, Ivano Caradonna che chiede di velocizzare la consegna della nuova sede, come già stato fatto e ottenuto dal Municipio XX. Ben più triste, invece, è la situazione degli afghani che girovagano intorno alla stazione Ostiense (Municipio XI) aiutati dai volontari della comunità di San’Egidio. D’altronde, proprio in questi giorni, è stato ribadito che tra i compiti dei Municipi, oltre a quello dell’individuazione e utilizzo di spazi culturali, c’è anche occuparsi della sicurezza, in primis quella stradale.

Foto | Flickr

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